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Cartello di divieto di transito e sosta sulla strada di Santo Stefano: per Cazzorla (M5S) l’arteria è privata ma ad uso pubblico e non poteva essere apposto

La consigliera comunale pentastellata ha effettuato un sopralluogo con il dirigente comunale D’Onghia. Da rimuovere anche il tornello 

 

La vicenda del cartello di divieto di transito e sosta apposto prima davanti alle colonne della strada che dalla litoranea conduce al Castello di Santo Stefano e poi trasferito davanti al Camping è stata oggetto di interventi nel corso dell’ultimo consiglio comunale ai quali ha risposto il sindaco di Monopoli Angelo Annese. Le risposte non hanno convinto la consigliera comunale del Movimento 5 stelle Sonia Giulia Cazzorla che ha effettuato un sopralluogo nella zona insieme al dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale Amedeo D’Onghia ed è stato appurato, secondo quanto scrive in una nota Cazzorla, che la strada è privata ma ad uso pubblico e di conseguenza “non può essere impedito il transito ed il parcheggio della collettività indeterminata di cittadini e che  su tutte le strade ad uso pubblico, quindi anche quelle private ad uso pubblico, la segnaletica stradale viene apposta esclusivamente dal Comune dietro apposita ordinanza dirigenziale della Polizia Municipale”. Pertanto aggiunge la consigliera pentastellata “il privato non poteva apporre la segnaletica verticale né prima delle colonne né nei pressi del Camping, né tantomeno i segnali di divieto di sosta se non violando l’art.38 comma 10 e 13 del Codice della Strada”. “Se il problema è il ‘parcheggio selvaggio’ – continua - sulla detta strada privata ad uso pubblico, il privato dovrebbe semplicemente chiedere l’intervento della Polizia Locale per multare i trasgressori”. “Solo a Monopoli con questa Amministrazione – sottolinea Cazzorla - può accadere che il privato installi dei divieti di sosta lungo una strada ad uso pubblico ed invece di multarlo l’Amministrazione ne ratifichi successivamente l’operato”. Considerato che sono in corso trattative tra il Comune e il proprietario, la portavoce ‘grillina’ auspica che “finché non si raggiunga un accordo con il privato, il transito carrabile sulla strada privata ad uso pubblico, consolidatosi in oltre 60 anni ininterrotti, deve rimanere liberamente fruibile dalla comunità sino a Cala Verde”. Infine, Cazzorla chiede che venga rimosso il tornello che “rende di fatto inaccessibile la scogliera pubblica alle persone diversamente abili”. Oltre che fuorilegge, conclude la consigliera comunale, “quel tornello, così com’è, è vergognoso”.