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Lettera-appello di Papio a Mattarella, Conte, Alberti Casellati e Fico per cambiare un articolo di legge del Decreto Semplificazioni

Il comma permetterebbe di trasformare zone industriali in quartieri residenziali con migliaia di appartamenti

 

Il consigliere comunale del Movimento ‘Manisporche’ di Monopoli, Angelo Papio ha inviato una lettera-appello alle maggiori Istituzioni nazionali, tra le quali al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte ed ai presidenti di Senato e Camera, rispettivamente Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, affinchè si ponga rimedio a una modifica al comma 3 dell'art.14 del DPR 380/01, introdotta nel Decreto Semplificazioni, che liberalizza il cambio di destinazione d'uso delle aree e dei fabbricati. “Tale modifica – secondo Papio, che svolge la professione di architetto e per questo motivo ha inviato la lettera-appello anche ai presidenti di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Cnappc (Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori) - azzera decenni di pianificazione urbanistica in Italia”. “Ma, cosa ancor più grave, - aggiunge il consigliere di ‘Manisporche’ - consente l'estensione della ‘deroga’ alle destinazioni urbanistiche delle aree anche per le leggi straordinarie e temporanee di emanazione regionale: così, per esempio, il cosiddetto ‘Piano Casa’ permetterà in molti Comuni italiani, come quello di Monopoli in Puglia, di trasformare, con un semplice permesso di costruire, intere zone industriali in quartieri residenziali di migliaia di appartamenti”. Di qui, conclude Papio, “l’assoluta urgenza di inserire e approvare il seguente emendamento aggiuntivo: la deroga delle destinazioni d’uso previste dagli strumenti urbanistici locali non è ammessa per interventi previsti da leggi straordinarie e temporanee di emanazione regionale”.