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Quale destinazione avrà la zona Capannoni del 4° Deposito Carburanti? Il comune lancia un concorso di idee. Emiliano: ottima iniziativa

L’area potrà essere visitata il 24 e 25 ottobre previa registrazione sul sito comunale progetto ‘Think Tank’. La proposta di Secundo 

 

La Zona Capannoni del 4° Deposito Carburanti presso la Caserma ‘Mercieri’, con ingresso da via Arenazza, dove un tempo venivano stoccati i fusti di olio e di grasso, ormai in disuso, ora rivive nel progetto ‘Think Tank’ che segna l'inizio di un percorso partecipato di rigenerazione urbana. In altre parole l’amministrazione comunale di Monopoli, col progetto, intende raccogliere idee, nel giro dei prossimi sei mesi, sulla destinazione finale dell’area che si estende per quasi tre ettari con annessi capannoni. “Mi fa molto piacere – ha detto il riconfermato governatore di Puglia Michele Emiliano, invitato dal sindaco Angelo Annese e dal neo consigliere regionale Stefano Lacatena alla cerimonia di apertura - che l’amministrazione di Monopoli abbia deciso di procedere in questo modo per utilizzare un volume pubblico che viene dismesso dall’uso precedente di deposito carburanti di natura militare e si tratta di una grande opportunità per una città in tumultuosa evoluzione che evidentemente può utilizzare questo volume per completare la sua attività”. Le visite al Deposito Carburanti continueranno anche nella giornata di sabato 24 e domenica 25 ottobre per coloro che si sono registrati sul sito del Comune di Monopoli.

La prima proposta. Intanto, c’è già la prima proposta sulla destinazione dell’area: è del giovanissimo ex candidato sindaco Francesco Secundo che chiede di realizzare sull’area un distaccamento universitario. “Tutto ciò – afferma in una nota - significherebbe rivolgersi a nuove categorie di studenti che tradizionalmente non erano soliti frequentare l’università, agevolare l'accesso al mercato del lavoro locale e non, promuovere una forza lavoro locale maggiormente qualificata e l'offerta di competenze e conoscenze scientifiche particolarmente rispondenti alle esigenze delle imprese locali, fattori che diventerebbero motori di sviluppo per il territorio”.(G.D.)