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Il Comitato ‘Respiriamo a Monopoli’ contesta i dati dell’Arpa Puglia sulla qualità dell’aria: sono approssimativi e limitati

Si sollecita un coordinamento delle azioni da svolgere sul problema del monitoraggio ambientale e sanitario

 

Non si è fatta attendere la replica del Comitato ‘Respiriamo a Monopoli’ alla nota dell’Ufficio stampa del comune di Monopoli nella quale si riportano dati dell’Arpa Puglia in base ai quali la qualità dell’aria in città è migliorata nell’ultimo anno. Il Comitato, che era presente con alcuni suoi delegati alla riunione della Commissione consiliare permanente durante la quale sono stati resi noti quei dati, smentisce quanto riferito nell’occasione da Vincenzo Campanaro, Direttore Scientifico di ARPA Puglia (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), definendoli  “approssimativi e seriamente limitati”. “Lo diciamo con rispetto – si sottolinea nel comunicato - ma dobbiamo anche farlo con la fermezza che il nostro ruolo impone, riservandoci di spiegare compiutamente il perché nelle sedi opportune”. “Ad opinione di alcuni esperti – aggiungono dal Comitato - la campagna di monitoraggio posta in essere e sulla quale sono state redatte le relazioni ARPA non è in grado di fornire molte delle risposte che da anni sono richieste ed attese dalla popolazione di Monopoli. In altre parole, siamo convinti si potesse fare molto di più e meglio”. “In particolare – si sottolinea - destano preoccupazione per la salute dei cittadini i rilevati superamenti dei valori limite per quanto riguarda il PM10 (il particolato), l’ozono e l’idrogeno solforato. Sforamenti non occasionali e considerati dalla normativa vigente un chiaro indicatore di non salubrità della qualità dell’aria. Dalle relazioni prodotte non vi è possibilità di evincere in modo puntuale la provenienza delle rilevate emissioni, poiché manca una mappatura delle industrie e delle lavorazioni potenzialmente inquinanti”. In definitiva il Comitato ritiene “necessario e non più procrastinabile un coordinamento delle azioni e la redazione di un piano comunale chiaro, che preveda azioni di monitoraggio ambientale (da estendere anche alle matrici acqua e suolo) e sanitario, con programmi ed obiettivi misurabili. Sarà questo l’obiettivo che cercheremo di perseguire nel futuro prossimo, riservando fin d’ora la nostra piena collaborazione solo a chi vorrà condividere questa visione strategica ed assumere impegni concreti per la sua attuazione”.