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Area fitness nella Lama Belvedere: i consiglieri comunali di Spazio Civico lamentano il mancato coinvolgimento di cittadini e associazioni

Contento, Maione e Tamborrino auspicano una forte presa di coscienza dei monopolitani sulla questione

 

Un’altra presa di posizione sulla vicenda del progetto di realizzazione di un’area fitness nella Lama Belvedere che l’amministrazione comunale di Monopoli ha candidato ad un bando comunitario. In una nota, i tre consiglieri di Spazio Civico Silvia Contento, Carlo Maione e Francesco Tamborrino dichiarano di essere favorevoli “a partecipazioni a bandi comunitari per l’ottenimento di finanziamenti utili a realizzare opere che possano arricchire e migliorare la vita dei nostri concittadini”. “Tuttavia – aggiungono - non possiamo non rilevare che l’attuale amministrazione, oramai da tempo insensibile alle proposte ed esperienze che giungono da più parti, continua a prendere decisioni senza alcun coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e delle realtà che operano sul nostro territorio”. “Ci chiediamo ad esempio – affermano - se in merito sia stato chiesto un parere alla Consulta dello Sport, della cui istituzione, avvenuta già 12 mesi fa, nessuno peraltro sembra essersi accorto”. Di qui la richiesta al sindaco e alla sua giunta “di spiegarci sulla base di quali studi, osservazioni dei luoghi e pianificazioni sia stata effettuata la scelta di allocare l’area fitness nella zona del Giardino Urbano, prospicente l'ingresso dell'Ospedale S. Giacomo, di fatto contraddicendo quanto ritenuto e valutato dalle amministrazioni precedenti e per certi versi non venendo neppure incontro alle reali abitudini dei cittadini che tutti i giorni fanno attività fisica all’aperto nella zona di via S. Marco”. I tre consiglieri, nel condividere alcune perplessità sollevate dal Comitato 'Parco Lama Belvedere, auspicano “una forte presa di coscienza della città rispetto al delicato tema degli spazi verdi e dell’importanza di preservarli e tutelarli, anche con riferimento all’abbattimento dell’inquinamento”.