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Difficoltà finanziarie dell’Energetikambiente: ‘Spazio Civico’ annuncia di voler portare la questione in consiglio comunale

La società che gestisce la raccolta dei rifiuti presenta istanza di concordato preventivo

 

Difficoltà finanziarie dell’Energetikambiente, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Monopoli, ed i consiglieri comunali di ‘Spazio Civico’, Silvia Contento, Carlo Maione e Francesco Tamborrino prendono posizione e annunciano di voler portare la vicenda in consiglio comunale. “Avevamo sollevato delle perplessità, già in fase di aggiudicazione del servizio – affermano in una nota - quando nel 2019 l’amministrazione si consegnava nelle mani dell’azienda appartenente al medesimo Gruppo di Aimeri Ambiente, tristemente nota in città per testimonial mai coinvolti, campagne di sensibilizzazione mai partite, servizi di raccolta indecorosi per un paese civile, tanto da innescare il meccanismo della rescissione del contratto. In queste ore arriva la conferma ufficiale dell’azienda che annuncia l’istanza di concordato preventivo al fine di salvare il salvabile di una situazione molto pesante dal punto di vista economico”. A questo punto i tre consiglieri auspicano due cose da fare: “in primo luogo mettere in sicurezza i lavoratori, garantendo con tutti gli strumenti a disposizione l’erogazione degli stipendi, sinora regolari, e le risorse per l’ordinaria gestione del servizio perché non pesi sui cittadini il disservizio. Il secondo aspetto è quello di spingere sull’acceleratore sulla gara di Aro al fine di uscire dall’incubo delle proroghe e sfuggendo alla ghigliottina dei problemi finanziari di Energetikambiente”. “Superfluo sarebbe – proseguono i consiglieri comunali – sottolineare che molte notizie disponibili già al momento dell’assegnazione del servizio avrebbero sconsigliato di affidarsi a quest’azienda per ragioni di prudenza”. Di qui la decisione “di portare immediatamente la questione in consiglio comunale perché il sindaco che ha trattenuto a sè la delega, riferisca della situazione e possa comunicare nelle sedi preposte l’iter che si intende seguire e i rischi a cui si va incontro a pochi mesi dalla stagione estiva”.