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Un Presidio di Polizia Locale sulla banchina Solfatara: ‘Spazio Civico’ interroga il sindaco Annese sull’attività della Pro Loco

La giunta comunale approva una delibera che, di fatto, elimina l’Infopoint turistico istituito due anni fa

 

I tre consiglieri comunali di ‘Spazio Civico’ Silvia Contento, Carlo Maria Maione e Francesco Tamborrino presentano una interrogazione al sindaco di Monopoli Angelo Annese con la quale chiedono il resoconto dell’attività svolta dalla Pro Loco ‘Perla di Puglia’ che ha occupato finora i locali dell’Infopoint turistico ubicato sulla banchina Solfatara. L’interrogazione giunge dopo che la giunta comunale ha approvato una delibera in cui si dà indirizzo di istituire in quelli stessi locali un Presidio della Polizia Locale eliminando, di fatto, l'Infopoint. “Per quanto riteniamo importante garantire la presenza costante della Polizia Locale nelle aree cittadine maggiormente frequentate – afferma in una nota la capogruppo Contento - non comprendiamo dove sia l’opportunità di istituire un ‘presidio operativo e punto di primo intervento’, salvo che ci siano dati preoccupanti per la sicurezza dei nostri concittadini”. “Sorprende tale scelta - continua la capogruppo - anche perché, solo due anni fa, sempre la stessa giunta riteneva essenziale tenere attivo un presidio di assistenza e accoglienza turistica presso la banchina Solfatara essendo il luogo più idoneo per allocare un punto di riferimento e accoglienza per i turisti e i visitatori interessati al cosiddetto turismo del mare. Un luogo che doveva essere nell’idea originaria anche punto di aggregazione per le associazioni culturali del territorio con caratteristiche culturali e di promozione turistica (cosa che di fatto non è mai stato). Qualcuno si chiederà cosa sia cambiato in questi due anni. Secondo noi nulla, se non forse i rapporti tra l’attuale amministrazione e la locale Proloco, non più idilliaci come un tempo”. Di qui l’interrogazione al sindaco con la quale Contento intende sapere “se dal 2018 ad oggi la Proloco abbia adempiuto correttamente a quanto convenuto con il Comune e a quanto ammonta complessivamente l’importo concesso all’associazione a titoli di sovvenzione a copertura delle spese sostenute per l’esercizio delle attività pattuite”.