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Tassa di soggiorno: la consigliera comunale Napoletano è contraria

Indiveri: pronti alla battaglia per la scuola di contrada Lamalunga

 

La consigliera comunale, Marilù Napoletano continua a dichiararsi appartenente al Partito Democratico ma in realtà agisce in totale autonomia rispetto alla linea della segreteria. E l’ultimo caso è proprio l’ipotesi avanzata dall’amministrazione comunale di far pagare la tassa di soggiorno ai turisti che vengono a Monopoli. “Sono contro la tassa di soggiorno – afferma Napoletano - è un modo sbagliato di amministrare, che è quello di aumentare le tasse al consumatore turista”. Le sue parole giungono nello stesso giorno in cui il segretario cittadino del Pd, Mimmo Diroma diffonde un comunicato in cui dice che il partito è favorevole all’istituzione della tassa a patto che le entrate siano destinate ai servizi turistici. “Sono convinta  - aggiunge la consigliera - che queste somme saranno spalmate nel calderone su altre voci del bilancio, come succede per le multe, che non finiscono per aumentare la sicurezza stradale. A mio parere, occorre dare la possibilità in maniera graduale a un tavolo di concertazione reale che porti gli operatori turistici a dire la loro idea. Auspico, che più che una tassa, possa diventare un bonus di soggiorno”. Insomma, punti di vista opposti. Nella conferenza stampa convocata dal gruppo della consigliera comunale Napoletano c’è anche spazio per parlare dell’area dell’ex cementeria con l’ex consigliere comunale Giampiero Risimini (di cui riferiamo a parte) e della scuola elementare in contrada Lamalunga. “È un istituto scolastico molto frequentato – sottolinea Feliciano Indiveri - la cui costruzione risale agli anni ’50-‘60, che necessita di importanti lavori urgenti di ristrutturazione, di ampliamento e messa a norma. Occorre dire che questo è un problema già affrontato nel 2007 dall’amministrazione Leoci. All'epoca furono stanziate delle somme, che nel tempo sono state distratte e spostate altrove e di cui oggi non si trova più traccia. All'attuale amministrazione Romani chiediamo che fine hanno fatto quegli stanziamenti. Se non riceveremo una risposta convincente, siamo pronti ad una battaglia anche su questo fronte con una raccolta di firme, per affrontare la tematica in maniera incisiva”.(G.D.)