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Primo Maggio: la corona dei garofani rossi in memoria di Aldo Carlucci

Come da tradizione, cerimonia sobria con corteo e comizio finale

 

Un corteo partito da piazza Garibaldi e conclusosi ai piedi del monumento ai Caduti in piazza Vittorio Emanuele II con la deposizione di una corona di garofani rossi dedicata alla memoria di Aldo Carlucci, l’operaio monopolitano rimasto ucciso sotto un muletto mentre lavorava in un’azienda di Noci, e con il comizio finale. Così si è svolta la ricorrenza del Primo maggio, senza alcun festeggiamento come impone la tradizione instaurata da qualche anno da un apposito Comitato che si riconosce nel sindacato Cobas. E a rappresentare il Cobas nazionale c’era oggi a Monopoli Vincenzo Miliucci. Nel suo intervento, partendo dal presupposto che per i giovani non c'è futuro, il sindacalista ha detto che “sta prendendo piede il fenomeno chiamato generazione perduta; una generazione di italiani, che non crede più in nulla, che ha finito di cercare il lavoro dopo che si è diplomato o laureato e presentato migliaia di curricula, senza ottenere alcuna risposta. Quindi, l'imperativo di oggi è investire nell'occupazione giovanile. Intorno a questa occupazione c'è anche il welfare, la possibilità di continuare a mantenere le pensioni. Occorre finanziare l'occupazione.  Per questo la Cassa di Deposito e Prestito, la più grande banca europea che ha risorse pari a 260 miliardi, invece di finanziare attività speculative, deve finanziare le attività lavorative. Ossia aiutare i lavoratori che hanno visto fallire la propria azienda e che vogliono mettersi insieme per costruire un futuro, o anche quei giovani che vogliono investire in attività lavorative. Per attuare questo, è chiaro che c'è bisogno della volontà politica, che oggi ancora sostiene la finanza delle banche”. Ad introdurlo è stato Vito Angiuli, presidente del Comitato che, questa volta, non è stato particolarmente polemico nei confronti dei sindacati confederali (anche se la ‘stoccata’ non è mancata). “Noi rispettiamo la figura di Peppino Di Vittorio ma non siamo più a quei tempi. Oggi, i sindacati confederali stanno firmando contratti peggiorativi nei confronti dei lavoratori. Noi, fino a qualche anno fa li avevamo invitati. Sono stati loro che sono andati via. Hanno ormai paura della piazza. Rischierebbero di essere fischiati. Allora dobbiamo dare spazio ai Cobas”. Sono seguiti gli interventi di Domenico Marzolla dell'Unione degli Studenti di Monopoli, di Mario Schena dell'Unione Sindacale di Base di Fasano e di Antonio Ruggiero dell'Unione Sindacale di Taranto. Nel corteo, tra i politici locali che vi hanno partecipato c'erano alcuni componenti del Movimento 5 Stelle e una delegazione del Pd composta dal segretario Mimmo Diroma, dal consigliere comunale Paolo Comes e da Adalisa Campanelli, componente dell’assemblea nazionale. Nell’ambito delle manifestazioni del primo maggio si è svolta anche la terza edizione del Trofeo di calcio a cinque. L’ha vinta la squadra dei lavoratori del negozio ‘Mail Boxes’ che ha sconfitto l’impresa edile Giampaolo con il punteggio di 4-2 dopo i tempi supplementari.(G.D.)