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D’Onghia: “Omissione d’atti d’ufficio? Sono chiacchiere”

Il dirigente comunale: “Niente residenze a valle di via N.Sauro? Questione politica” 

 

A margine della riunione della commissione urbanistica (di cui riferiamo in un articolo a parte) abbiamo posto alcune domande al dirigente comunale Amedeo D’Onghia, finito nel mirino delle vicende legate allo sviluppo dell’area dell’ex cementeria. Ingegnere D’Onghia, Risimini ha riferito che lei ha rasentato il reato di omissione d’atti d'ufficio non fornendo a chi aveva fatto richiesta l’ultima nota del 19 dicembre 2011 del progettista del Pug Oliva. Lei cosa risponde? “Sono chiacchiere. Prima di giungere ad un progetto c'è una discussione e chiarimenti, che non sono pubblici, poi scaturisce il documento finale protocollato che viene affisso all'albo pretorio”. In riferimento alle ultime due note del progettista Oliva, quella dell'11 novembre 2011 e quella del 19 dicembre, il professore si contraddice? “Assolutamente no. Nell'ultima il professore riporta testualmente: si ribadisce quanto già espresso nella interpretazione autentica delle NTA per l'Ambito P1 e nel successivo schema esemplificativo delle modalità attuative dello stesso Ambito”. Ingegnere, lei crede che Marasciulo si senta penalizzato? “Marasciulo si sente penalizzato nella misura in cui, e lo dice il professore Oliva, ritiene di avere diritto tanto alla volumetria esistente, quanto all'indice. Il ricorso di Marasciulo, che è agli atti, chiede la volumetria esistente e gli indici. Dall'interpretazione condivisa non può averli. Poi il Tar potrà dargli ragione”. Infine, ritiene di condividere l’opinione secondo la quale si dovrebbero evitare le residenze a valle di via Nazario Sauro? “È una questione politica. Non mi interessa”.(L.S.-G.D.)