Romani alla SoleMare: c’è da mantenere fede ad una convenzione pluri-firmata

Il sindaco fa riferimento al completamento della demolizione dell’ex cementeria

 

Sul futuro dell’area dell’ex cementeria il Coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti chiedeva chiarezza, qualità e partecipazione dall’incontro che aveva organizzato nella serata di venerdì 9 maggio. Ed in questa direzione si sono susseguiti gli interventi dei relatori. Detto dell’assessore regionale Angela Barbanente e del professore del Politecnico di Bari Franco Selicato e del confronto tra il dirigente comunale Amedeo D’Onghia con l’ex capogruppo consiliare del Pd Giampiero Risimini (di cui abbiamo riferito in articoli a parte), al dibattito hanno partecipato anche il sindaco Emilio Romani, l’assessore comunale Stefano Lacatena e il docente di sociologia urbana Sergio Bisciglia. I due amministratori monopolitani hanno posto l’accento sul nuovo corso intrapreso dal giorno della rielezione del primo cittadino: il coinvolgimento della città nelle scelte strategiche di sviluppo (e l’area portuale è la più importante). Ma per fare questo, hanno aggiunto, occorre mettere da parte la tentazione reciproca di fare argomento politico. Nel salutare positivamente la scelta della commissione urbanistica (di concerto con le Associazioni e i Movimenti) di affidare il progetto di sviluppo dell’area portuale all’architetto di fama internazione Renzo Piano (che dovrà decidere se accettare o meno l’incarico), Romani e Lacatena hanno auspicato il completamento della demolizione della cementeria in tempi brevissimi ricordando alla nuova proprietà dell’area (la società SoleMare) che “c’è da mantenere fede ad una convenzione pluri- firmata da una serie di soggetti, anche esterni a questa città”. Sugli aspetti della partecipazione ha parlato il sociologo Bisciglia soffermandosi soprattutto sui problemi che nascono seguendo questo metodo. Come, ad esempio, le resistenze che possono addirittura portare al fallimento dell’iniziativa.(G.D.)