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La maggioranza ha esaminato la questione dei parcheggi a pagamento: si va verso la modifica del provvedimento

Il confronto non è stato sereno e sotto accusa è finito l’assessore Campanelli, attaccato dall’Udc

 

La questione dei parcheggi a pagamento nel borgo murattiano di Monopoli è stata esaminata nel tardo pomeriggio di martedì 28 marzo dai rappresentanti dei partiti di maggioranza, convocati dal sindaco Romani in municipio. Il confronto non è stato sereno e, secondo alcune fonti ben accreditate, sotto accusa è finito l’assessore e vice sindaco Giuseppe Campanelli, attaccato soprattutto dall’Udc, che più di tutti ha seguito l’iter del provvedimento che ha scontentato una buona parte della stessa maggioranza di governo della città, i partiti di opposizione e un Comitato (costituitosi all’uopo) che ha raccolto quasi 1500 firme (la petizione è già stata presentata al presidente del consiglio comunale Aldo Zazzera che deve decidere la data di svolgimento della seduta consiliare monotematica come chiesto dai consiglieri di minoranza). Romani ha riferito il contenuto dell’incontro che lunedì scorso 27 marzo ha avuto con l’amministratore della società ligure che gestirà il servizio dei parcheggi a pagamento. Il sindaco ha avanzato alcune richieste che ora sono al vaglio della società: il rinvio della partenza del servizio di pagamento del ticket (con le relative sanzioni per i trasgressori) fissata per l’1 aprile (dopo la fase sperimentale cominciata il 20 marzo scorso), la riduzione degli abbonamenti per i residenti (si parla quasi del 50%), l’introduzione di tariffe per soste inferiori all’ora (in un primo momento la tariffa fissa per un’ora era di un euro) e sconti sugli abbonamenti per i commercianti. Tra le richieste avanzate dal sindaco manca quella di ridurre il numero degli stalli così come chiede il Comitato. Come detto, ora si attendono le risposte della società ligure.