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Per combattere la Xylella fastidiosa occorre applicare il Piano Silletti con l’eradicamento degli ulivi

Per l’agronomo monopolitano Carbonara è l’unico rimedio per salvaguardare le piante secolari

 

L'originario Piano Silletti, che prevedeva l'istituzione di fasce di protezione con l'eradicamento degli ulivi entro i 100 metri dalle piante infette da Xylella fastidiosa  e la pulizia dalle erbe infestanti dove vive il vettore della “sputacchina”, deve essere ripreso e messo in atto con immediatezza insieme all’obbligo per i proprietari di impiegare tutte le buone pratiche agricole. A sollecitare questo intervento è l’agronomo monopolitano Stefano Carbonara che, in una nota, critica tutte le altre misure adottate finora dalla Regione Puglia e definite “inefficaci”. Così come “fallimentari” sono state le soluzioni prospettate “da sedicenti ambientalisti e grandi parlatori”. Al pari delle decisioni assunte da alcuni magistrati che si sono rivelate “errate”. Di qui l’invito di Carbinara a prendere in considerazione il Piano Silletti per salvare “gli ulivi, l’agricoltura, il turismo e la Puglia, prima che sia troppo tardi e la nostra terra diventi una landa desertica”.