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Servizio rifiuti e prato già deteriorato nell’ex scuola di via Procaccia: le criticità denunciate da Manisporche e Comitato Revolution

Sott’accusa l’amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Romani

 

Due distinti comunicati stampa che evidenziano altrettante criticità a Monopoli: il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a firma del Movimento Manisporche, e l’erbetta già bruciata del prato dell’ex scuola di via Procaccia a firma di Francesco Secundo, componente del Comitato Revolution d’ispirazione grillina.

 

Manisporche. Nel sottolineare che anche per il 2018 il comune di Monopoli pagherà l’aliquota massima di ecotassa, cioè 25,82 euro a tonnellata per il conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati perché la percentuale della raccolta differenziata resta bassa, il Movimento Manisporche evidenzia la continua “corsa dell’amministrazione Romani nel mettere le toppe” al servizio rifiuti: “toppe ai contratti falliti, a quelli mal scritti nonostante fossimo comune capofila dell’ARO, a un contratto ormai vigente da nove milioni di euro l’anno che stenta a decollare”. Insomma, per  Romani si tratta “la sua ennesima figuraccia sul tema”.

 

Comitato Revolution. Francesco Secundo, componente del Comitato ReVolution Monopoli, pone invece l’attenzione sul prato già bruciato (probabilmente a causa della salsedine, vista la vicinanza del mare e della scogliera di Portavecchia) nell’area dell’ex scuola di via Procaccia dove sorgerà il primo skatepark cittadino. Sarebbe bastato impiantare “la Paspalum Vaginatum, una tipologia di prato utilizzata lungo suoli marini” per evitare “di creare una situazione tale da far mormorare un’intera città e causare probabilmente un danno erariale”. Di qui l’invito al sindaco Romani di porre rimedio al problema.