Monopoli Libera

l'informazione monopolitana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Via libera della giunta comunale al Pue della Casina del Serpente e Risimini lo condivide a patto che....

Il provvedimento prevede, oltre alla ristrutturazione dell’immobile, la realizzazione di un parco e lo sfondamento di due vie

 

La delibera. Un altro Piano urbanistico esecutivo adottato dalla giunta comunale dopo quello del parcheggio multipiano (di cui riferiamo a parte). Questa volta il provvedimento riguarda il Pue cosiddetto ‘Lagravinese’ che interessa due aree: una compresa tra Via Nicola Lagravinese e Via Aldo Moro e l’altra in Via Giuseppe Verdi in prossimità della Lama Belvedere. Il Pue individua come opera pubblica da cedere al comune di Monopoli la riqualificazione della Casina del Serpente. Previsti anche aree pubbliche verdi e, per quanto riguarda la viabilità, lo sfondamento e il ricongiungimento con via Accademia Filosofica Ebraica di via Nino Bixio e lo sfondamento di via Conte di Cavour (pedonale) che consentirà l’ingresso nel parco della Casina del Serpente.

 

L’assessore. “L’adozione di questo Pue – afferma l’assessore Lacatena - consente finalmente di fissare un ulteriore tassello nella riqualificazione futura dell’area della Casina del Serpente. Due anni fa il Consiglio Comunale quasi all’unanimità ha messo fine al contenzioso con la famiglia Alba che ha prodotto il risultato dell’acquisizione al patrimonio comunale dell’immobile storico e dell’area prospiciente con il riconoscimento, a compenso per tale transazione, di un lotto edificabile in un contesto consolidato del piano. La transazione garantisce che su una parte dell’area, quella della pertinenza della Casina del Serpente, sottoposta a vincolo, non fosse realizzata alcuna opera di trasformazione di tipo residenziale, ma solo di ristrutturazione ai fini pubblici dell’immobile esistente e della relativa sistemazione a verde della pertinenza”.

 

Risimini. “L’approvazione del Pue mi trova pienamente d’accordo – dice Giampiero Risimini (Pd) – perché restituisce al comune un palazzo storico della città e arricchisce il nostro patrimonio urbanistico-culturale”. “Però – aggiunge - non vorrei che si alienassero le altre aree di consolidato di proprietà comunale per costruire abitazioni. Insomma, vorrei che anche quelle aree fossero aggiunte al parco in maniera da avere una zona verde di otto mila metri quadri”.