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Il prefetto di Bari sospende dall’incarico di consigliere comunale il capogruppo di Fi Marasciulo

Il provvedimento è l’effetto della Legge Severino che prevede la sospensione dalla carica elettiva

 

Il capogruppo uscente di Forza Italia Sergio Marasciulo ha ricevuto dal prefetto di Bari Marilisa Magno il decreto di sospensione dalla carica di consigliere comunale. Il provvedimento scaturisce dagli effetti della Legge Severino che prevede la sospensione dalla carica elettiva dei condannati, seppur al primo grado di giudizio. Alcuni mesi fa Marasciulo, che è anche stato consigliere delegato all’ecologia (un incarico che ha poi lasciato), è stato condannato dal giudice dell’udienza preliminare presso il tribunale di Bari Francesco Agnino ad un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa, non menzione nel casellario giudiziario, non interdizione dai pubblici uffici e non risarcimento danni) perché accusato del reato, contemplato nell’articolo 319 quater del codice penale, di induzione indebita a dare o promettere utilità. I fatti si riferiscono al 2013 e riguardano presunte pressioni fatte da Marasciulo nei confronti di Vincenzo Chiechi, amministratore della Ecologica Pugliese, l’azienda che all’epoca gestiva il servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti a Monopoli. Proprio Chiechi aveva denunciato i fatti alla Procura. Marasciulo, che aveva chiesto il rito abbreviato, ha promosso appello, la cui istruttoria è in corso. Nonostante il procedimento giudiziario non si sia concluso, Marasciulo si è ricandidato nella lista di Forza Italia per le elezioni del prossimo 10 giugno.