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Il M5S presenta esposto al Prefetto di Bari dopo il mancato esame della petizione popolare in consiglio comunale

Nel mirino l’amministrazione comunale, accusata di inadempienza nei confronti dello Statuto del Comune

 

Si fa incandescente la campagna elettorale. Il Movimento 5 Stelle di Monopoli annuncia di aver presentato nella giornata di oggi 24 maggio un esposto al Prefetto di Bari Marilisa Magno perché nell’ordine del giorno del consiglio comunale del 28 maggio prossimo non è stato inserito l’esame della petizione popolare sottoscritta da 3.206 cittadini monopolitani con la quale si chiede il monitoraggio permanente sulle aziende che potrebbero creare criticità ambientali e sanitarie. Il mancato inserimento, secondo i grillini, è contrario a quanto prevede il comma 5 dell'articolo 32 dello Statuto del Comune di Monopoli che espressamente statuisce: “se la petizione è sottoscritta da almeno 700 persone deve essere messa in discussione nella successiva seduta del Consiglio”. Di qui le accuse alla maggioranza di centrodestra che non tutela la città e soprattutto quei 3.206 monopolitani che hanno sottoscritto la petizione popolare. “Questa amministrazione – è scritto nella nota del M5S - ha avuto ben 10 anni di tempo per intervenire sulla questione, ponendo sotto il controllo pubblico le attività potenzialmente impattanti”. Fin qui il comunicato del Movimento grillino, ma c’è da aggiungere che il sindaco Romani, come riferito su questo giornale on-line, ha posto riparo (per così dire) alla mancata discussione della petizione popolare nella massima assise cittadina convocando un incontro per mercoledì 30 maggio alle ore 11, nella sala consiliare Ignazio Perricci, per illustrare ai consiglieri comunali e a quanti lo vorranno i dati relativi al monitoraggio trasmessi dall’AReSS Puglia e dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale, con specifico riferimento all’incidenza delle patologie tumorali nel contesto territoriale di Monopoli.