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Monitoraggio ambientale e sanitario: presto un tavolo tecnico e un Piano di azione locale

Romani, a fine mandato, plaude agli impulsi dati in materia dai partiti di opposizione e dal M5S

 

Finora c’è solo uno studio (peraltro anche parziale) per il monitoraggio ambientale e sanitario sul vasto territorio di Monopoli ma da esso occorre partire per costituire un tavolo tecnico che comprenda più soggetti (ingegneri, medici, agronomi, ecc.) e poi approntare un Piano di azione locale: è in sintesi il risultato di un incontro che il sindaco Emilio Romani ha convocato nel tentativo di sedare un po’ le polemiche innescate dai partiti di opposizione e dal Movimento 5 stelle. Ai partiti di opposizione (presenti i soli consiglieri comunali uscenti Paolo Comes del Pd ed Angelo Papio di Manisporche) il sindaco ha riconosciuto il merito di aver dato l’impulso all’esame della materia ambientale bacchettando indirettamente (ma senza fare alcun riferimento specifico) i consiglieri della sua maggioranza (per la cronaca tutti invitati all’incontro, secondo il comunicato che era stato diramato, ma risultati assenti, tranne l’assessore ai lavori pubblici uscente e candidato sindaco del centrodestra Angelo Annese). Apprezzata dal sindaco anche l’iniziativa dei pentastellati monopolitani (presente il candidato sindaco Bartolo Allegrini) che sul tema ambientale ha presentato una petizione popolare di 3300 firme con la quale chiede un monitoraggio permanente su tutto il territorio di Monopoli.  Lo studio, come detto parziale perché mancavano i dati aggiornati dell’AReSS Puglia, è stato illustrato dal dirigente dell’Ufficio Urbanistico Amedeo D’Onghia in maniera generale mentre gli ingegneri comunali Orlando e Verdiani si sono divisi i compiti nell’illustrare la situazione ambientale (il primo) e sanitaria (il secondo) e, secondo loro, i dati non sono preoccupanti e comunque tutti non vanno oltre i limiti di legge. Si è appreso, tra l’altro, che una buona percentuale di decessi avviene a causa delle polveri sottili e che le morti colpiscono maggiormente i residenti del centro murattiano. Dati, è bene ricordare, che vengono rilevati da due centraline, una installata nella zona industriale mentre l’altra è in viale Aldo Moro. La prima, secondo quanto afferma a Monopoli Libera il consigliere Papio, è sotto diretto controllo del Gruppo Marseglia che trasmette i dati all’Arpa Puglia. “E chi mi dice che quei dati sono veritieri?: è l’interrogativo che il consigliere si pone. E l’altra non sarebbe proprio il meglio della tecnologia in materia di rilevamento di fenomeni inquinanti. Di qui l’invito di Romani alla nuova amministrazione di costituire un tavolo tecnico e un Piano di azione locale. Il sindaco uscente ha annunciato, infine, che non appena sarà in possesso della relazione definitiva che D’Onghia sottoscriverà sulla base degli ultimi dati che mancano informerà tutti i consiglieri comunali e coloro che sono interessati alla questione.