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Selicato duro contro il sindaco Romani: Monopoli è destinata a morire. La replica: non è vero

Il confronto con i candidati sindaco  sul futuro dell’area portuale è scivolato inevitabilmente sull’area dell’ex cementeria 

 

“Monopoli sta cancellando la sua storia che è profondamente legata al mare e al porto e di conseguenza è destinata a morire”: la frase non è stata pronunciata dai candidati sindaco Bartolo Allegrini, Angelo Annese, Nuccio Contento e Francesco Secundo (unico assente Mirco Fanizzi), invitati dal Circolo Canottieri Pro Monopoli ad un confronto sul futuro del bacino portuale, ma dal docente di urbanistica del Politecnico di Bari, il monopolitano Francesco Selicato che aveva il compito di moderare l’incontro e che, invece, si è trasformato nel principale accusatore del sindaco uscente Emilio Romani, presente tra il pubblico e costretto alla fine ad intervenire per difendere le scelte fatte soprattutto per quanto riguarda l’area dell’ex cementeria. “L’aver fatto decidere ai privati (la società Solemare), senza alcuna concertazione con la città, cosa fare sulla parte pubblica di quell’area – ha sottolineato Selicato – è gravissimo per un’amministrazione comunale”. Inevitabilmente, alla fine, il discorso è scivolato sull’opportunità o meno di far svolgere la Conferenza di servizi in programma nella giornata di oggi 6 giugno alla Regione Puglia per l’esame del nuovo progetto presentato dalla Solemare a firma dell’archistar Oriol Capdevilla dopo le criticità fatte rilevare al primo progetto (che comprendeva, tra l’altro, una ‘rambla’, ora sparita dal nuovo piano) dalla Soprintendenza. Anche in questo caso Romani ha difeso la sua decisione ma gli ha replicato a muso duro il consigliere comunale uscente di Manisporche Angelo Papio che lo ha accusato di aver disatteso la delibera di consiglio comunale votata all’unanimità e, soprattutto, di non aver fatto esaminare prima nella commissione urbanistica comunale e poi in consiglio comunale il nuovo progetto approntato dalla Solemare. Tra accuse e difese appena descritte, sono passate in secondo piano le dichiarazioni (lo stesso Selicato le ha ritenute “banali”) dei candidati sindaco che, comunque, hanno posto come priorità per l’area portuale la creazione di un mercato ittico e l’eliminazione del parcheggio auto sulla banchina Solfatara.