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Un ‘concorso di architettura’ per pianificare gli spazi e i contenitori comunali ricadenti nell’area dell’ex cementeria

La richiesta dei consiglieri comunali di opposizione al sindaco Annese in vista della Conferenza di servizi

 

Un ‘concorso di architettura’ per pianificare gli spazi liberi e i contenitori ricadenti sulle aree comunali dell’ex cementeria: è quanto chiedono i neo consiglieri comunali dei partiti di opposizione (Pde, Manisporche e le tre liste civiche ‘Contento per Monopoli’, ‘Monopoli Civica’ e ‘Insieme per Monopoli’) al sindaco Angelo Annese che si appresta a partecipare alla imminente riunione della Conferenza di servizi della Regione Puglia per l’esame dell’accordo di programma sul progetto della Solemare relativo alla riqualificazione della cosiddetta area P1. La richiesta al sindaco di farsi promotore di un diverso metodo di costruzione delle scelte che riguardano lo sviluppo di un’area molto ‘sensibile’ come quella a ridosso dello scalo portuale è stata avanzata nel corso di una conferenza stampa. “E’ diritto della città – è stato detto – individuare gli strumenti più opportuni per ottenere la migliore soluzione progettuale possibile degli spazi liberi e dei contenitori ricadenti sulle aree pubbliche, come ad esempio per l’edificio ex edificio Gaslini”. Pertanto si ritiene che “lo strumento amministrativo in generale più efficace per il raggiungimento di tale obiettivo sia il ‘concorso di architettura’, la cui affidabilità di basa su di una casistica positiva estremamente diffusa in tutto il mondo”. Al sindaco Annese si chiede anche di “prestare particolare attenzione alla Convenzione urbanistica che verrà sottoscritta dal Comune e dalla società Solemare” perché, secondo i consiglieri di opposizione, ci sarebbero “molte formule ambigue che attualmente non individuano con certezza la proprietà pubblica delle aree e degli immobili da edificare ed i relativi diritti”. Insomma ad Annese si chiede di non ripetere l’errore commesso dal suo predecessore Romani che aveva delegato la pianificazione dell’area solo “ai promotori privati” senza aver “ascoltato la città”.