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Il M5S denuncia la mancata istituzione del servizio di chemioterapia nell’Hospice San Camillo

I pentastellati monopolitani chiedono un deciso intervento di Emiliano e del nuovo dg Sanguedolce

 

Sin dal 2008 nell’hospice San Camillo di Monopoli, dove vengono assistiti i malati terminali, ci sono stanze attrezzate per poter fare la chemioterapia ma il servizio non è mai partito: è quanto denuncia in una nota il Movimento 5 stelle di Monopoli che chiede al presidente della giunta pugliese Michele Emiliano, che ricopre anche l’incarico di assessore alla sanità, di un deciso intervento per porre fine a questo autentico scandalo. Secondo i pentastellati monopolitani, “essendo il San Camillo munito di reparti con la presenza di infermieri e medici e avendo anche, cosa importantissima, la Farmacia in cui far arrivare farmaci specialistici, basterebbe avere un oncologo per due ore due volte alla settimana, al mattino, per far partire la chemio anche a Monopoli”. “Se poi tutto ciò non bastasse – si aggiunge nella nota - c’è un altro elemento che rende la situazione ancora più beffarda: quando queste camere sono state attrezzate, la strumentazione è stata fatta entrare dalle finestre che ora sono state murate per cui le attrezzature non possono essere nemmeno spostate visto che non possono passare dalla porta (cosa che ci riporta alla memoria l’odissea ancora non terminata della risonanza magnetica del San Giacomo)”. Di qui l’invito ad Emiliano e al nuovo direttore generale della Asl Bari Antonio Sanguedolce di trovare una immediata soluzione al problema.