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Il sindaco Annese chiarisce la vicenda del sequestro del depuratore e l’informazione di garanzia ricevuta

La vicenda risale al 2001 e il primo cittadino è pronto a mettersi a disposizione della magistratura 

 

Il sindaco Angelo Annese fa chiarezza sul sequestro di due condotte di scarico di acque reflue del depuratore comunale ubicate in contrada Torre d’Orta, a nord di Monopoli, e sull’informazione di garanzia (con ipotesi di reato di occupazione, senza autorizzazione, di suolo demaniale) che lo ha raggiunto per questa vicenda che risale al 2001. La notizia, come è noto, è venuta fuori durante la seduta consiliare del 18 settembre scorso su sollecitazione del consigliere comunale di ‘Insieme per Monopoli’ Francesco Tamborrino. “Il provvedimento di sequestro – è scritto in una nota del comune - è stato ritenuto necessario per ‘occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo’ e  l’autorità giudiziaria ha accertato che il comune di Monopoli occupa 50 metri lineari di suolo demaniale marittimo dove insiste la condotta attualmente a servizio del depuratore e 50 metri lineari di suolo demaniale dove insiste la vecchia condotta non più a servizio del depuratore. In sostanza, tale occupazione non risulta essere stata autorizzata”. “In realtà – afferma Annese - dai documenti risulta che il Comune di Monopoli è stato autorizzato all’occupazione demaniale ma il provvedimento è scaduto il 31 dicembre 2001. Purtroppo alla scadenza e negli anni successivi non si è provveduto a chiedere la proroga della concessione e ciò ha determinato la constatazione attuale dell’occupazione ‘abusiva’ dal 2001. Il fatto è penalmente rilevante in quanto riguarda un suolo appartenente al demanio e interessa il sindaco attualmente in carica in quanto rappresentante legale dell’Ente per una condotta illecita che però di fatto si protrae sin dal 2001”. “È altresì vero, però, - afferma il sindaco - che parte di detta condotta incide su una parte di particella catastale non intestata al demanio ma al comune di Monopoli e di tanto l’autorità marittima sta chiedendo conto all’Agenzia del Territorio. Visto che la questione è oggetto di indagine da parte dell’Autorità Giudiziaria, ho immediatamente rimosso la situazione di occupazione abusiva oggetto di accertamento presentando formale istanza di sanatoria per il pregresso e di consegna dell’area demaniale marittima per il futuro, avendo comunque accertato la mancanza agli atti del comune di Monopoli di qualsiasi concessione o richiesta di rinnovo essendo la stessa all’epoca di competenza dell’autorità marittima”. La nota si conclude con la volontà di Annese di mettersi “a disposizione della magistratura per chiarire una vicenda che ha attraversato ben 17 anni, quattro amministrazioni comunali e una gestione commissariale. E vorrei rassicurare la cittadinanza in quanto il sequestro non riguarda l’impianto e non attiene al suo funzionamento”. Secondo la segretaria comunale Christiana Anglana, il tutto si dovrebbe concludere con una sanzione amministrativa e senza alcun risvolto penale.