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Papio: si crei un Osservatorio politico-istituzionale partecipato per difendere l’ospedale di Monopoli

Il consigliere comunale di ‘Manisporche’ si unisce al grido d’allarme lanciato dall’ex assessore Lacatena

 

L’ospedale S. Giacomo di Monopoli non va smantellato ma rafforzato nei servizi e nel personale e la prima e più urgente forma di mobilitazione dovrebbe condurre alla creazione di un Osservatorio politico-istituzionale partecipato, capace di monitorare le criticità esistenti e di premere con puntualità, insistenza e costanza, sulle strutture regionali di riferimento: è quanto auspica il consigliere comunale di ‘Manisporche’ Angelo Papio dopo il grido d’allarme lanciato qualche giorno fa dall’ex assessore ed ora consigliere comunale di ‘Monopoli al Centro’ Stefano Lacatena, che aveva denunciato le attuali carenze del nosocomio (tra le altre, la mancata attivazione del servizio di risonanza magnetica e la situazione caotica al Pronto Soccorso). “Il Movimento Manisporche, che sul tema della sanità da anni affianca discretamente l'opera di realtà civiche di straordinario impegno, prima fra tutte la Conferenza delle Associazioni per la Difesa dell'Ospedale di Monopoli’,- scrive Papio in un comunicato -  plaude alla rinnovata attenzione da parte del consigliere Lacatena e invita a una maggiore mobilitazione le istituzioni locali perché, tutti insieme, si riesca a ottenere dalla Regione quell'ascolto e quell'attenzione fino a oggi ripetutamente negati”. Di qui la proposta di creare l’Osservatorio: “senza tale strumento di pressione democratica – conclude Papio - saremo destinati all'abbandono e le parole di chicchessia risulterebbero solo vuote e stonate, di fronte alla drammatica situazione della sanità pubblica regionale e locale”.