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Ok all’accordo di programma di riqualificazione dell’ex cementeria: reazioni contrastanti

Soddisfazione del sindaco Annese e di Lacatena, insoddisfazione di Tamborrino e Cazzorla, e la precisazione di Claudio Licci 

 

All’indomani della chiusura dell’istruttoria dell’accordo di programma per la riqualificazione dell’area dell’ex cementeria di Monopoli avvenuta durante la Conferenza di servizi svoltasi a Bari non si sono fatte attendere le reazioni.

 

La soddisfazione di Annese e Lacatena. Il sindaco Angelo Annese e il consigliere comunale delegato alla Pianificazione del territorio e demanio Stefano Lacatena hanno espresso soddisfazione per l’obiettivo raggiunto. Ora l’accordo di programma afferma Annese “dovrà essere approvato dalla Regione e successivamente ratificato dal consiglio comunale e terremo conto delle prescrizioni della Soprintendenza che ha chiesto di esprimere un parere anche in sede di progettazione esecutiva. Abbiamo preso l’impegno a sollecitare la pianificazione dell’area portuale insieme all’Autorità Portuale e alla Capitaneria di Porto. Infine, è nostra intenzione valutare l'idea di lanciare un concorso di idee per la progettazione degli spazi pubblici”.

 

L’insoddisfazione di Tamborrino. Di tutt’altro avviso è il Coordinamento delle Liste Civiche ‘Contento per Monopoli’, ‘Monopoli Civica’ e ‘Insieme per Monopoli’.  “Mi chiedo - dichiara il consigliere Francesco Tamborrino, presente all'incontro di Bari in rappresentanza delle Liste Civiche - come sia stato possibile chiudere la Conferenza di servizi di fronte ad osservazioni di non poco conto come quelle ascoltate dai responsabili della Sovrintendenza, secondo cui il piano mancherebbe di una caratterizzazione e che addirittura mancherebbe un disegno di ‘cucitura’ dei diversi interventi previsti”. Il Coordinamento ha espresso parere favorevole sulla proposta di rimettere alla progettazione pubblica, tramite strumenti come il Concorso di idee o di progettazione, tutta la parte che riguarda gli spazi liberi e i contenitori ricadenti sulle aree comunali.

 

La precisazione di Claudio Licci. Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere comunale di ‘Monopoli Civica’ Claudio Licci. “È noto – afferma Licci - il mio rapporto di stretta parentela con alcuni soci della Società interessata dall’accordo di programma, motivo per cui preannuncio che per ragioni di opportunità oltre che di incompatibilità formale, ho deciso che mi asterrò dal commentare l’argomento; ciò, non senza confermare la mia piena e leale collaborazione ai colleghi consiglieri di opposizione nell’unico interesse dei cittadini che insieme al mio gruppo rappresento”.

Insoddisfazione anche del M5S. Per il Movimento 5 stelle la vicenda mette in rilievo che “gli interessi privati prevalgono su quelli pubblici”. “A fronte di una richiesta a gran voce della cittadinanza di andare verso una città ecosostenibile, con più verde e più servizi - dichiara la portavoce in consiglio comunale Sonia Cazzorla - tutto ciò che l’Amministrazione è riuscita a ‘spuntare’ sono una piazza con annesse ciminiere, (delle quali non sappiamo ancor oggi di che materiale sono fatte ma che certamente hanno necessità di manutenzione urgente e costosa), la casa del custode e l’edificio Gaslini. Questo è tutto quello che l’Amministrazione è riuscita ad ottenere con la società Solemare laddove l'interesse pubblico avrebbe dovuto essere conseguito in maniera molto più incisiva, chiedendo la realizzazione di una importante opera pubblica, tipo il mercato ittico o il porto turistico, ormai divenute chimere”.

Cosa prevede l’accordo di programma. Oltre alle residenze che realizzerà la società Solemare (proprietaria dell’area), il piano prevede la cessione al Comune di Monopoli di spazi pubblici, la realizzazione di ampie aree a verde e la realizzazione di un parcheggio multipiano coperto in quota maggiore rispetto alle previsioni del PUG. Nel piano inoltre è previsto anche l’uso incondizionato ai fini pubblici delle coperture degli edifici insistenti sulle aree portuali. Saranno acquisiti al patrimonio comunale, quale contributo straordinario del costo di costruzione, l’edificio ex Gaslini, le ciminiere completamente ristrutturate ed un immobile di almeno 250 mq da destinare alle funzioni pubbliche. L’iter prosegue con l’approvazione della Regione Puglia e la ratifica del consiglio comunale di Monopoli.