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Raccolta e smaltimento rifiuti nell’Aro Bari/8: il problema resta preoccupante e di non facile soluzione

Incontro interlocutorio tra i sindaci Annese, Colonna, Loiacono e Vitto con il commissario dell’Ager Grandaliano 

 

Il problema della raccolta e smaltimento dei rifiuti nei quattro comuni dell’Aro Bari 8 resta preoccupante e di non facile soluzione soprattutto a Monopoli. La conferma è venuta dall’incontro (foto di Pino Mirizzi) organizzato dalla sezione cittadina del Partito Democratico e svolto nella serata di martedì 14 maggio nel salone della chiesa di S. Anna di Monopoli alla presenza dei sindaci Angelo Annese di Monopoli, Domenico Vitto di Polignano a Mare, Pasquale Loiacono di Conversano e Giuseppe Colonna di Mola di Bari. Presente anche il commissario Gianfranco Grandaliano dell’Agenzia regionale per il servizio di gestione rifiuti. Ad introdurre e moderare il dibattito è stato il segretario del Pd monopolitano Paolo Comes. Dalla discussione è emersa la gravità della situazione conseguente alla procedura fallimentare che ha interessato la ditta Ecologia Falzarano di Airola che ha vinto l’appalto del servizio nei quattro comuni. Una situazione che ha portato alla rescissione del contratto per inadempienze come sancito da un provvedimento emesso alcune settimane fa dallo stesso commissario Grandaliano. Alla luce di ciò i quattro comuni dovranno decidere a chi affidare la gestione del servizio. Due le soluzioni emerse dal dibattito. La prima: proseguire con le modalità previste dal vecchio contratto e affidare il servizio alla ditta che segue la Falzarano nella graduatoria dell’appalto. La seconda prevede una nuova gara di appalto, con nuove regole e nuovi sistemi. Su queste due soluzioni c’è divergenza di vedute. Il comune di Monopoli vuole andare avanti con il vecchio contratto, quello di Polignano preferisce farne uno nuovo, quelli di Mola e di Conversano, prima di andare avanti, vogliono chiarire la questione della discarica Martucci che insiste al confine tra i due territori comunali e che ospita un quantitativo impressionante di rifiuti indifferenziati raccolti negli scorsi decenni producendo inquinamento delle falde acquifere. Ma c’è da attendere anche la decisione della Regione Puglia che sta per approvare il nuovo Piano Industriale, che dovrebbe cambiare totalmente le regole del servizio, adottando nuovi sistemi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.