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Ztl nel quartiere ex Ina Casa: il disappunto del Comitato nei confronti dell’amministrazione comunale

Il provvedimento ha prodotto esiti fallimentari, non sono disponibili i contrassegni e fioccano multe a gogo  

 

Il Comitato di quartiere ex Ina Casa esprime disappunto nei confronti dell’amministrazione comunale di Monopoli per gli esiti fallimentari del provvedimento entrato in vigore il primo aprile scorso. In una nota, il Comitato lamenta la mancanza di “analisi preliminare dei flussi, delle esigenze di parcheggio e dello stato dei fatti” e poi “non sembra siano stati nemmeno banalmente conteggiati gli stalli disponibili ed il numero di nuclei familiari nel quartiere”. Insomma, un caos totale, tanto che non sono ancora disponibili i contrassegni per i residenti (anche quelli di una parte del centro storico). E la confusione sta producendo, informa il Comitato, “multe a gogo”. Un’altra lamentela riguarda il mancato coinvolgimento dei residenti e dei commercianti. “Se prima di implementare la ZTL gli assessori e i dirigenti del ramo avessero dialogato con i residenti – è scritto nella nota - probabilmente avrebbero evitato la brutta figura e risparmiato una serie di disagi ai cittadini. E dopo il primo flop, probabilmente, avrebbero fatto bene ad accogliere, o almeno valutare, le proposte avanzate da questo Comitato e dai residenti del centro storico. Ad esempio: regolare l'accesso durante il giorno per un tempo massimo di due ore con l’esposizione del disco orario; concedere ai residenti del centro storico il parcheggio nella via ‘senza nome’ (parallela di via Quasimodo) sulla quale non si affacciano portoni dei residenti e, quindi, tendenzialmente più libera dalle auto”. La nota del Comitato si chiude con l’auspicio “che dopo il 30 settembre, alla chiusura di questo primo anno di ‘sperimentazione’, si proceda alla revisione della ZTL con il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini”.