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Visita dei parlamentari leghisti Sasso e Tateo in ospedale: il direttore sanitario Fortunato s’infuria con l’assessore Pennetti

Il diverbio, alla fine ricomposto, è nato sui lunghi tempi d’attesa al Pronto Soccorso

 

I parlamentari pugliesi della Lega Rossano Sasso e Anna Rita Tateo (assente Roberto Marti per sopraggiunti impegni) hanno cominciato dall’ospedale San Giacomo di Monopoli il tour nei nosocomi pugliesi per verificare la situazione e denunciare eventuali criticità e disservizi. Ad accompagnarli c’erano l’assessore comunale Angela Pennetti e tre dei cinque consiglieri comunali Piero Barletta, Giuseppe Campanelli e Vincenzo Laneve (assenti Antonio Rotondo e Franco Leggiero). Proprio Angela Pennetti è stata protagonista di un diverbio con il direttore sanitario Vincenzo Fortunato che è uscito infuriato dal suo ufficio interrompendo in maniera brusca l’incontro che si stava svolgendo con la delegazione leghista. Pennetti lamentava i lunghi tempi di attesa che si registrano in Pronto Soccorso e stava raccontando la personale esperienza vissuta la scorsa settimana dopo essere stata coinvolta in un incidente stradale contraddicendo il direttore sanitario che tentava di minimizzare le criticità. Alla fine, comunque, il diverbio è stato ricomposto e la delegazione ha proseguito la visita insieme allo stesso Fortunato che l’ha condotta al cantiere dove sono in corso lavori per l’ampliamento della sede del Pronto Soccorso e per la realizzazione della sede della Guardia Medica. I lavori, ha spiegato il direttore sanitario, dovrebbero concludersi nel prossimo mese di ottobre. “Questa è stata una buona notizia – ha affermato a conclusione della visita Sasso – ma abbiamo anche riscontrato che in questo ospedale proprio stamani il Cup (Centro unico di prenotazione) è stato chiuso un’ora prima del previsto per migliorare il sistema informatico ed abbiamo appreso che per una visita cardiologica occorre aspettare sei mesi”. A finire nel mirino delle critiche è il governatore Michele Emiliano, che ricopre anche l’incarico di assessore alla sanità. “Il diritto alla salute dei pugliesi va ristabilito e va difeso – hanno sottolineato Sasso e Tateo – ed Emiliano ha contribuito al disastro della sanità pugliese e per questo tra nove mesi sarà chiamato a risponderne alle prossime elezioni regionali”.