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Piano Casa Monopoli: la risposta del gruppo consiliare della Lega a Papio del Movimento ‘Manisporche’

I consiglieri leghisti non escludono azioni legali contro la Regione Puglia per l’emendamento del 16 luglio scorso 

 

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del gruppo consiliare della Lega di Monopoli ad una nota del consigliere comunale di Manisporche, Angelo Papio dell’8 agosto scorso a proposito del Piano Casa, licenziato dal consiglio comunale qualche mese fa.

 

“Abbiamo appreso anche noi dalla stampa e dalle esternazioni del consigliere Angelo Papio, dell'emendamento in merito alla legge del Piano Casa, approvato lo scorso 16 luglio in Consiglio Regionale, nel quale si escludeva senza alcun pudore il previsto pagamento di quel contributo straordinario sull'urbanizzazione dei consolidati trasformati in residenziali con il Piano Casa. Tale contributo, inizialmente non previsto dalla legge, e poi introdotto sia dalla Regione che dal Comune di Monopoli, avrebbe rappresentato una sorta di ‘compensazione sociale’ dato che proprio noi della Lega insieme alla intera maggioranza abbiamo previsto di destinare quelle somme introitate dal Comune alla realizzazione di edilizia popolare, vincolando in un apposito capitolo di spesa  in bilancio questi oneri. Quindi, caro consigliere Papio, i ‘moschettieri della Lega’ (come ci ha definito lei) sono indignati più di lei su tale emendamento della Regione.  Così come sono indignati tutti quei cittadini che aspettano soluzioni alle emergenze abitative che almeno noi stiamo tentando di dare, se non fosse che ora la Regione si sia messa di traverso, in una sospetta proiezione pre elettorale, perseguendo e rincorrendo più gli interessi dei beneficiari dei Piani Casa che quelli delle fasce di popolazione più debole. Ma forse questa incoerenza dovrebbe spiegarcela lei, consigliere Papio, che appartiene allo stesso schieramento politico di chi amministra la Regione!!! Noi non ci arrendiamo di fronte a questo provvedimento della Regione che rischia di inficiare la delibera di consiglio comunale, che avrebbe favorito la realizzazione di nuove case popolari. Pertanto metteremo in atto da subito tutte le azioni necessarie, anche chiamando in causa legali che possano supportare i nostri diritti. Speriamo però di vederla al nostro fianco in questa azione, non come quando in consiglio comunale non ha votato la delibera che era proprio a favore dell'edilizia popolare. In più siamo certi che anche il nostro sindaco Angelo Annese e il delegato alla Pianificazione del Territorio consigliere Stefano Lacatena, anche su nostra sollecitazione, avvieranno a breve un'azione politica nei confronti della Regione per scongiurare questo pericolo di perdere il contributo straordinario da noi introdotto. E noi li sosterremo con forza in una battaglia politica atta a scongiurare il rischio di rinunciare alle case popolari previste. Spingeremo senza se e senza ma affinché Monopoli faccia sentire la sua voce in Regione. Una voce a favore dei più deboli e non certo a favore della speculazione dei più forti”.