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Le opposizioni al sindaco Annese: le centraline mobili non bastano perché occorre un serio monitoraggio ambientale

Gli otto consiglieri di minoranza reclamano l’attuazione di una delibera di consiglio comunale del 2017

Per gli otto consiglieri di opposizione Giulia Cazzorla (M5S), Claudio Licci (Monopoli Civica), Feliciano Indiveri (Partito Democratico), Francesco Tamborrino (Insieme per Monopoli), Angelo Papio (Manisporche) e Cecilia Matera, Silvia Contento, Carlo Maria Maione (tutti di ‘Contento per Monopoli) non basta aver ottenuto dalla Regione Puglia l’installazione di centraline mobili per risolvere il problema della qualità dell’aria che si respira nel territorio di Monopoli. Secondo gli otto consiglieri, infatti, “Monopoli necessita di un monitoraggio ambientale serio, permanente, con particolare attenzione alle realtà industriali presenti sul territorio e che non si limiti alla qualità dell'aria, ma che comprenda le falde sotterranee, i terreni e le acque balneari. Vogliamo ricordare a tutti, che esiste una delibera di Consiglio comunale, votata all'unanimità il 23 maggio 2017 e mai presa seriamente in considerazione, che traccia la strada da percorrere per realizzare un monitoraggio ambientale e sanitario della città, che non siamo disposti ad abbandonare”. Di qui l’auspicio affinchè il sindaco Annese “dia finalmente attuazione a quella delibera, ci dica quali consulenti esperti ha incaricato e a che punto è la redazione dei progetti sul monitoraggio ambientale e sul monitoraggio sanitario”. “Per quanto apprezzabile, – sottolineano - la richiesta della centralina mobile è solo un provvedimento di ‘urgenza’, che non può rappresentare la soluzione al nostro problema perché senza una progettualità organica e ben definita che delinei il corretto percorso da intraprendere non capiremo mai che aria respiriamo a Monopoli”.