Manisporche denuncia: l’amministrazione comunale ha un’evidente incapacità di pianificare e progettare

Gli esempi di un progetto a largo Portavecchia e di un abuso edilizio in via Ungaretti

 

L’amministrazione comunale di centrodestra di Monopoli guidata dal sindaco Angelo Annese continua ad andare avanti nella sua attività senza condividere le scelte sia in sede politica che con i cittadini. La denuncia è del Movimento ‘Manisporche’, rappresentato in consiglio comunale da Angelo Papio, che cita due esempi per rendere l’idea di quanto sostiene: il primo si riferisce all’area di Portavecchia, l’altro ad un abuso edilizio per l’installazione di una cabina elettrica in via Ungaretti.

 

Portavecchia. In quest’area, secondo ‘Manisporche’, ci sarebbe stata un’inversione di rotta sulla destinazione: da essere “il polmone sportivo della città affacciato sul mare” ora si starebbe pensando a realizzare “un mercato ittico” nell’ex scuola Giovanni Modugno, dopo che la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio ha bocciato il progetto di realizzare tre chioschi per la vendita del pescato nel largo (‘Manisporche’ lo aveva bocciato sin dall’inizio) e dopo che la stessa ex scuola è stata affidata, tramite una gara d’appalto, ad un privato con il quale è stato subito rescisso il contratto (c’è il rischio di un contenzioso legale). Insomma, scrive il Movimento, “l’amministrazione Annese ha un’evidente incapacità di pianificare e progettare a lungo termine, insegue le emergenze e si lascia sfuggire bandi finanziati con milioni di euro”.

 

Abuso edilizio. Il secondo esempio si riferisce ad un abuso edilizio certificato dai vigili urbani sul quale aveva preso posizione Angelo Papio durante la seduta del consiglio comunale del 9 ottobre 2019. Tra i punti all’ordine del giorno c’era proprio la ‘sdemanializzazione e successiva alienazione di porzione di area di proprietà comunale per l’installazione di cabina elettrica (ENEL) a servizio dei fabbricati esistenti, individuata nell’area parcheggio su via Ungaretti, in catasto al foglio 11 particella 6031’. “In tale occasione – è scritto nella nota - l’amministrazione fa proseguire il dibattito in aula, imponendo alla fine la votazione sulla sdemanializzazione dell'area senza i richiesti controlli preventivi, nonostante: la denuncia che il manufatto risultasse già realizzato prima del voto in Consiglio, l’osservazione che il permesso di costruire del fabbricato di riferimento era ormai scaduto, la richiesta di una verifica sulla somma per la cessione dell’area, poiché il valore della stessa appariva assolutamente sottostimato”. In quella occasione il consigliere comunale Papio abbandonò l’aula “per protesta contro un tale uso dei lavori del consiglio”. Per la cronaca, solo la consigliera Cecilia Matera di ‘Contento per Monopoli’ espresse voto contrario al provvedimento. L'abuso edilizio è stato certificato dai vigili urbani a fine novembre del 2019.