Inquinamento dell’aria, del suolo e sottosuolo: nei guai un opificio di via Marina del Mondo

Denunciati il titolare dello stabilimento e il proprietario del terreno. Sequestrata una superficie di 5 mila metri quadrati  

 

Una superficie di circa 5 mila metri quadrati di pertinenza di un opificio in via Marina del Mondo, alla periferia nord di Monopoli, è stata posta sotto sequestro dagli agenti della Polizia municipale perché all’interno di essa sono stati trovati rifiuti speciali e pericolosi. Inoltre, gli agenti hanno accertato emissioni di fumi in atmosfera senza averne dato la preventiva comunicazione prescritta e l’inquinamento del suolo e del sottosuolo con il lagunaggio delle acque di percolazione della sansa. Infine, l’opificio non era dotato dell’impianto di trattamento delle acque meteoriche. Per tutti questi motivi sono stati deferiti all’autorità giudiziaria sia il rappresentante legale dell’opificio che il proprietario del terreno. In una nota hanno espresso soddisfazione il sindaco di Monopoli Angelo Annese, il governatore Michele Emiliano e la senatrice del Movimento 5 stelle Patty Labbate. Tutto è partito da una segnalazione inviata da un cittadino al sindaco Annese che ha subito allertato sia il comando della Polizia municipale che il dirigente dell’Ufficio Ambiente Antonello Antonicelli, che hanno effettuato il sopralluogo insieme al personale dell’Arpa Puglia. Le generalità dell’opificio non sono state rese note perché, affermano dal Comando dei vigili urbani, si attendono le decisioni del magistrato inquirente.