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Ricoveri in ospedale e servizi Cup sospesi fino al prossimo 31 marzo, ma ci sono delle eccezioni

Le nuove disposizioni emanate dal direttore del Dipartimento della Salute della Regione Puglia, Montanaro 

 

Anche le strutture sanitarie pubbliche di Monopoli stanno attuando le disposizioni emanate dal direttore del Dipartimento della Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro per l’emergenza causata dal coronavirus. Pertanto, fino al prossimo 31 marzo sia all’ospedale San Giacomo che al ‘Day Hospital San Camillo’ verranno sospesi i ricoveri programmati sia medici che chirurgici, ad eccezione dei ricoveri con carattere d’urgenza ‘non differibile’ provenienti dal Pronto Soccorso. Tale sospensione è valida per tutti i ricoveri programmati ad eccezione dei ricoveri per pazienti oncologici. Tale sospensione è cogente per tutta l’attività in libera professione intramoenia. La sospensione con decorrenza immediata e sino al 31 marzo 2020 delle seguenti attività:

 

a) Visite ambulatoriali;

 

b) Esami strumentali diagnostici e/o operativi

 

c) Day service

 

d) Diagnostica laboratoristica

 

4) Sono fatte salve:

 

a) Le richieste recanti le motivazioni di urgenza (codice di priorità U), in particolare piani terapeutici, somministrazioni di farmacoterapia e tutte quelle prestazioni che, ancorché programmate, non sono differibili senza potenziale danno al paziente (es. controlli post chirurgici)

 

b) Le prestazioni di dialisi

 

c) Le prestazioni oncologiche-chemioterapiche

 

 

 

d) La radioterapia

 

e) Le PET-TAC

 

f) Le donazioni di sangue in ottemperanza alla circolare CNS n° 638 del 6/03/2020.

 

Tale sospensione è cogente per tutta l’attività in libera professione intramoenia

 

5) La sospensione con decorrenza immediata e sino al 31 marzo 2020 delle attività front office dei CUP, fatta eccezione per i pagamenti dei ticket relativi a prestazioni urgenti rivolti a pazienti non esenti. Le prestazioni potranno essere prenotate attraverso l’utilizzo dei Call center aziendali e per via telematica.

 

6) Adozione di provvedimenti tesi alla riduzione dei punti di accesso alle strutture degenziali e ambulatoriali, al fine di agevolare funzioni di controllo degli stessi, nel rispetto comunque delle prescrizioni di legge in tema di sicurezza sul lavoro e normativa antincendio.

 

7) Limitazioni dell’accesso a tutte le strutture sanitarie pubbliche e private ivi compresi gli enti ecclesiastici del Servizio Sanitario Regionale, con decorrenza immediata e sino al 31 marzo 2020, come di seguito specificato:

 

a) l’accesso ai reparti di degenza sarà consentito esclusivamente durante l’orario di visita ad un solo visitatore per paziente;

 

b) l’accesso agli ambulatori per le prestazioni ambulatoriali o di day service non differibili di cui al punto 2. sarà consentito ad un solo accompagnatore del paziente;

 

c) l’accesso degli operatori di informazione scientifica dei farmaci e dei dispositivi medici che non rivesta carattere d’urgenza, correlata alla sicurezza d’uso di specifici prodotti, presso le strutture sanitarie e gli studi di MMG, PLS e medici specialisti convenzionati,

 

d) l’accesso dei tirocinanti, con eccezione dei medici specializzandi ed i medici di medicina generale in formazione;

 

e) l’accesso dei volontari delle associazioni accreditate, fatta eccezione per quelle organizzate per supporto all’assistenza.

 

 

 

I contenuti della presente disposizione, afferma nella nota Montanaro, annullano in tutto ogni altra precedente disposizione emanata dalla Regione Puglia ed in contrasto con la presente.