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Il monito di Fridays For Future di Monopoli alla città: pensiamo ad un futuro ecologico e solidale per superare la crisi

…..Aspettando l’ok dell’amministrazione comunale alla ‘Dichiarazione di emergenza ambientale’ 

 

In occasione del Digital Global Strike, svoltosi il 24 aprile e indetto da Fridays For Future International, non è mancato l’apporto del gruppo monopolitano per ritornare a pensare ad un futuro ecologico e solidale che possa spazzare l’attuale crisi. Lo ha fatto attraverso una lettera aperta alla città invitandola ad essere “protagonista”. Il rispetto del territorio “deve essere alla base della ripresa economica e della sicurezza di tutti i cittadini”. Il gruppo monopolitano di Fridays For Future aspetta segnali dall’amministrazione comunale dopo aver presentato il 29 novembre scorso (la foto si riferisce alla manifestazione di quel giorno) la ‘Dichiarazione di emergenza climatica e ambientale cittadina’, sottoscritta anche da altre associazioni e rappresentanti degli studenti.  Il documento, che non ha ancora ottenuto l’approvazione del consiglio comunale, contiene importanti principi per ripartire, come richiede l’attuale congiuntura, e che si possono riassumere così: mobilità sostenibile (trasporto pubblico locale potenziato e non inquinante per città e campagna, nuove piste ciclabili e aree pedonali, potenziamento park&ride, aggiornamento servizio noleggio bici), monitoraggio ambientale e sanitario (ottemperando alla delibera n. 29/2017 del Consiglio comunale, per essere a conoscenza dell’impatto delle attività industriali sull’aria, la terra e le acque e garantire una città salubre), servizio raccolta e smaltimento rifiuti (mantenimento di alti standard di raccolta differenziata, restrizione dell’utilizzo di plastica e carta a partire dagli uffici pubblici, agevolazioni Tari), tutela dell’ecosistema e del territorio cittadino (blocco del consumo di suolo per l’edilizia, valorizzazione del nostro paesaggio costiero e pre-murgiano, attrezzare e potenziare parchi e aree verdi a disposizione di cittadinanza e turismo) e, infine, coinvolgimento della cittadinanza con tavoli di confronto con le associazioni ambientaliste e di categoria e con un piano di educazione ambientale a partire dalle scuole, accompagnato da misure impattanti e incentivanti come l’installazione di distributori di acqua potabile e distribuzione di borracce. La lettera si chiude con un monito: “non possiamo permetterci di tornare al passato. Dobbiamo guardare avanti e preparare il nostro ritorno al futuro”.