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Incostituzionali alcune norme regionali sul Piano Casa: il comune di Monopoli valuta se modificare il proprio Regolamento

L’ipotesi di rivedere la questione è stata avanzata dal delegato all’Urbanistica, Lacatena 

 

Alcune norme del cosiddetto ‘Piano Casa’, varato dalla Regione Puglia, sono state dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale ed il Comune di Monopoli sta valutando l’ipotesi di cambiare il proprio ‘Regolamento’ sulla materia alla luce della sentenza emessa il 9 marzo scorso. Ne dà notizia il consigliere comunale delegato all’Urbanistica Stefano Lacatena. “Fino all’introduzione delle modifiche del legislatore regionale – afferma in una nota Lacatena - venivano
consentiti interventi di demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali o misti con realizzazione di un aumento di volumetria sino al 35 per cento senza una specifica disciplina per la dislocazione dei volumi. A seguito dell’entrata in vigore della disciplina regionale simili
interventi potevano essere realizzati anche con una diversa sistemazione plano-volumetrica, ovvero con diverse dislocazioni del volume massimo consentito all’interno dell’area di pertinenza e con la regolarizzazione di opere che non erano conformi alle prescrizioni urbanistiche vigenti all’epoca della loro realizzazione”. “Tutto ciò è stato definito incostituzionale dalla Consulta – sottolinea il consigliere delegato – e alla luce di questa importante sentenza valuteremo insieme alla struttura tecnica e all’avvocatura Comunale se sarà necessario modificare il nostro Regolamento”.