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L’Anpi dispiaciuta per non essere stata invitata dall'amministrazione comunale alla cerimonia del 25 aprile

L’Associazione partigiana, comunque, rinnova la propria disponibilità alla collaborazione con il Comune 

La celebrazione della ricorrenza del 25 aprile, giorno della Liberazione dell’Italia dall’oppressione fascista, avvenuta l’altro giorno a Monopoli continua a creare malumori. Dopo la polemica nata sui social per aver fatto echeggiare, attraverso una cassa acustica posizionata nella deserta piazza Vittorio Emanuele II, insieme all’Inno di Mameli e al ‘Silenzio’ di ordinanza anche il Piave (da collegare, invece, alla prima guerra mondiale e non alla seconda), ecco giungere una nota di “rammarico e dispiacere” da parte della sezione di Monopoli dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. L’Anpi lamenta di “non essere stata invitata alla celebrazione ufficiale” che, come è noto, ha visto svolgersi il breve corteo, formato dal sindaco Angelo Annese, padre Miki, il cerimoniere Michele Lafronza e due vigili urbani che reggevano la corona d’alloro, muoversi dal municipio e raggiungere piazza Vittorio Emanuele II dove si erge il Monumento ai Caduti, ai piedi del quale è stata deposta la corona dopo che il sindaco aveva letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e padre Miki recitato la preghiera ai Caduti.  “Il Ministero dell’Interno, con comunicazione del 22 aprile 2020, - è scritto nella nota - aveva infatti ritenuto consentita la partecipazione delle Associazioni partigiane e combattentistiche, con le modalità di distanziamento personale compatibili con la situazione emergenziale” e, invece, l’amministrazione comunale si è ben guardata dal fare gli inviti. “L’Anpi di Monopoli – prosegue la nota – attraverso una diretta Facebook, ha voluto rendere omaggio ai cittadini monopolitani deportati o internati nel lager nazisti, apponendo altresì una corona di fiori alla lapide in ricordo dei partigiani della nostra città”. La nota si conclude con la “volontà di operare un recupero della memoria di questi nostri concittadini, offrendo all’Amministrazione comunale la propria disponibilità a lavorare insieme per restituire loro l’onore che meritano”.