Monopoli Libera

l'informazione monopolitana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le nuove misure dal 4 maggio a Monopoli: attenzione, soprattutto, per chi rientra in città. C’è l’obbligo della quarantena

Il suo arrivo deve comunicarlo al numero 0802141255 per essere tracciabile durante l’attività di sorveglianza

 

Dopo le ultime due ordinanze del 29 aprile scorso e del 3 maggio emesse dal sindaco di Monopoli Angelo Annese che permettono di allentare alcune misure restrittive e regolare la ripresa delle attività in particolari settori commerciali, dal 4 maggio entrano in vigore altri provvedimenti.

 

La quarantena obbligatoria. Il più importante delle nuove disposizioni riguarda l'obbligo di quarantena per 14 giorni per chi rientra in Puglia (Monopoli compresa), a partire appunto da lunedì 4 maggio. Chi rientra ha pure l’obbligo di telefonare al portale della Regione Puglia, al medico di base e al numero 080-2141255 comunicando il suo arrivo e rendersi così tracciabile per l’attività di sorveglianza. Naturalmente, durante il periodo di quarantena non potrà avere contatti sociali. 

 

Seconde case. Poi c’è la possibilità di recarsi nelle seconde case per attività di manutenzione e riparazione (in realtà qualcuno, almeno nell’agro, lo ha già fatto).

 

Piazze. La novità è rappresentata dall’apertura solo dello stradone centrale di piazza Vittorio Emanuele II, naturalmente per il passaggio pedonale. Rimarranno chiuse tutte quelle aree recintate o che hanno il nastro bicolore, le transenne di divieto d’accesso e i cancelli. Vale a dire: le piazze Vittorio Emanuele II, Sant’Antonio, Manzoni, Falcone e Borsellino e le piazzette del Sacro Cuore, Sant’Anna e di via Vecchia Sant’Antonio. Chiuse le aree dove sono presenti i giochi per bambini. Nelle restanti aree pubbliche occorrerà rispettare il rigoroso distanziamento sociale di almeno un metro ed evitare forme di assembramento; inoltre, in dette aree sono vietate anche le attività ricreative quali giochi con le carte e qualsiasi gioco di squadra.

 

Distanziamento sociale. La raccomandazione generale resta quella di utilizzare i dispositivi di protezione individuale, mantenere le distanze ed evitare gli assembramenti.