Monopoli Libera

l'informazione monopolitana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stazione ferroviaria presidiata dalle forze dell’ordine: nessun esodo dal Nord. Solo transiti e arrivi di treni regionali

Desolatamente deserta l’area di via Lagravinese, sede di arrivi e partenze degli autobus 

 

Nessun esodo dalle altre Regioni d'Italia e, finora, transiti e arrivi solo di treni regionali alla stazione ferroviaria di Monopoli, presidiata da agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale, oltre che dai finanzieri (nella foto) mentre è desolatamente deserta l’area di via Lagravinese, sede di arrivi e partenze degli autobus: questa è la situazione che si è presentata al nostro reporter nella prima mattinata di oggi 4 maggio, una data che segna l’ingresso della popolazione italiana nella cosiddetta ‘Fase due’ dell’emergenza causata dall’epidemia Covid-19. Da oggi, come è noto, è previsto il rientro in Puglia di chi, per forza maggiore, non è potuto tornare nella propria residenza per le misure restrittive imposte dal premier Giuseppe Conte e dalla sua squadra di governo. Previsti rientri anche di cittadini monopolitani che, secondo le nuove disposizioni emesse a vari livelli, dovranno registrare il proprio arrivo sul portale specifico della Regione Puglia e comunicare il rientro al medico di base e alla Protezione Civile di Monopoli al numero 080-2141255. Chi rientra ha l’obbligo di mettersi in quarantena per 14 giorni senza avere alcun contatto sociale. La comunicazione alla Protezione Civile ha l’obiettivo di essere tracciabile per l’attività di sorveglianza che dovranno svolgere le forze di polizia. Ricordiamo, inoltre, che da oggi 4 maggio entrano in vigore le altre disposizioni contenute nelle ultime ordinanze e sono le seguenti.

 

Seconde case. La possibilità di recarsi nelle seconde case per attività di manutenzione e riparazione (in realtà qualcuno, almeno nell’agro, lo ha già fatto).

 

Piazze. L’apertura solo dello stradone centrale di piazza Vittorio Emanuele II, naturalmente per il passaggio pedonale. Rimarranno chiuse tutte quelle aree recintate o che hanno il nastro bicolore, le transenne di divieto d’accesso e i cancelli. Vale a dire: le piazze Vittorio Emanuele II, Sant’Antonio, Manzoni, Falcone e Borsellino e le piazzette del Sacro Cuore, Sant’Anna e di via Vecchia Sant’Antonio. Chiuse le aree dove sono presenti i giochi per bambini. Nelle restanti aree pubbliche occorrerà rispettare il rigoroso distanziamento sociale di almeno un metro ed evitare forme di assembramento; inoltre, in dette aree sono vietate anche le attività ricreative quali giochi con le carte e qualsiasi gioco di squadra.

 

 

 

Distanziamento sociale. La raccomandazione generale resta quella di utilizzare i dispositivi di protezione individuale, mantenere le distanze ed evitare gli assembramenti.