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Il caso/La commissione Covid 19 è ‘fumosa e poco funzionale’ per sei degli otto consiglieri di opposizione

La loro critica: l’amministrazione comunale finge una partecipazione che non c’è 

 

La Commissione Covid 19 istituita dall’amministrazione comunale per fronteggiare l’emergenza provocata dal Coronavirus è una struttura fumosa e poco funzionale e va rivista: lo scrivono in una nota sei degli otto consiglieri di opposizione Cecilia Matera, Silvia Contento, Carlo Maria Maione (tutti della Lista Civica ‘Contento per Monopoli’), Francesco Tamborrino (‘Insieme per Monopoli’), Sonia Giulia Cazzorla (M5S) e Angelo Papio (Movimento Manisporche) che definiscono “inqualificabile” un’iniziativa presa dall’amministrazione comunale a loro insaputa e senza che sia passata dalla Commissione Covid-19. Si tratta, denunciano i sei, di “un tacito accordo” preso con alcuni operatori del settore ricettivo per offrire ospitalità, ad un prezzo calmierato, a chi rientra in città per sottoporsi alla quarantena obbligatoria. “Il tutto divulgato – scrivono i sei consiglieri di minoranza - tramite social, indicando il numero di telefono pubblico (quello dell'Associazione Atlantis 27, che opera per conto della ‘Protezione Civile’ di Monopoli, n.d.r.) che i nostri concittadini devono contattare per comunicare il proprio arrivo a Monopoli”. “Riteniamo inqualificabile – aggiungono - che l’amministrazione Annese affidi iniziative così importanti senza atti amministrativi dedicati e senza dare la stessa opportunità a tutti gli operatori interessati attraverso un semplice avviso pubblico (come, ad esempio, già avvenuto per gli esercizi commerciali che hanno manifestato la propria disponibilità ad accettare i buoni spesa)”. Insomma, per i sei ‘oppositori’ l'iniziativa “è l’ennesimo tentativo di fingere una partecipazione che non c’è”. Di qui la richiesta al sindaco Annese “di far passare tutte le scelte in merito all’emergenza in corso dalla Commissione Covid-19, opportunamente rivista”. La richiesta, per la cronaca, non porta la firma in calce di Feliciano Indiveri (Pd) e Claudio Licci (‘Monopoli Democratica).