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Il racconto/Una coppia di coniugi monopolitani rientrata in città da Treviso: è il primo arrivo con un mezzo pubblico nella ‘fase 2’

Nella città trevigiana l’uomo si è sottoposto ad un intervento di protesi al ginocchio due mesi e mezzo fa 

 

Un arrivo tutto sommato tranquillo per una coppia di coniugi monopolitani rientrati stamani alle ore 10 in punto nella propria città d’origine a bordo di un autobus (nella foto) proveniente da Treviso, via Bologna, dopo che l’uomo si è sottoposto, in una clinica privata di quella città, ad un intervento di protesi al ginocchio destro ed aver fatto due tamponi, risultati negativi. Ora la coppia andrà in quarantena obbligatoria per 14 giorni nella loro residenza in contrada Tormento e lontano dai parenti più stretti. Ad attendere i due coniugi, lui 65enne e la moglie di cinque anni più giovane, c’erano gli agenti della Polizia Locale e quelli della Polizia di Stato. La coppia aveva tutte le certificazioni in regola e non è sembrata, all’occhio di chi vi scrive, per niente turbata. Un po' stanca sì, ma con tanta voglia di tornare in campagna per respirare aria di casa. Più o meno, ha detto l’uomo, la stessa che ha respirato a Treviso, dove si è trovato bene, nonostante un secondo ricovero che è stato costretto a fare dopo l’operazione al ginocchio perché erano sorti dei piccoli problemi. La coppia era partita da Monopoli il 19 febbraio scorso per Treviso, dove è in servizio uno dei due figli: un carabiniere, coniugato e con prole, che ha ospitato i genitori e che ha consigliato al padre il ricovero nella clinica privata. Il militare non li ha voluti riaccompagnare a Monopoli preferendo stare con la propria famiglia. Il viaggio, a parte la stanchezza, non ha creato problemi. Le forze dell’ordine, dopo il rituale delle firme e le raccomandazioni a rispettare le regole anti-contagio, hanno chiesto con quale mezzo dovevano rientrare in campagna. “Ha provveduto tutto l’altro mio figlio che ci ha rifornito di generi alimentari e beni di prima necessità lasciandoci l’auto nelle vicinanze ed ora occorrerà solo cercarla” ha risposto il 65enne. Cosa che ha fatto la moglie, presentatasi a bordo di un’antica 500 di color bianco. Dopo i saluti di rito, i coniugi monopolitani si sono diretti in contrada Tormento, dove l’uomo comincerà anche l’attività di rieducazione del ginocchio. Ad assisterlo rimarrà la moglie ma entrambi non dovranno muoversi per 14 giorni. (L.S. e G.D.)