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Il caso/Nel mirino di quattro consiglieri comunali di opposizione finisce un comunicato stampa apparso e poi sparito sul sito del Comune

Gli ‘oppositori’ presentano un’interrogazione al sindaco, Annese e al presidente del consiglio comunale, Colucci

 

Un comunicato stampa del 29 aprile scorso apparso e poi sparito sul sito ufficiale del Comune di Monopoli diventa un ‘caso’ per quattro consiglieri comunali di opposizione Silvia Contento (lista civica ‘Conento per Monopoli’), Felice Indiveri (Partito Democratico), Claudio Licci (‘Monopoli Civica’) e Sonia Giulia Cazzorla (Movimento 5 stelle) che hanno presentato un’interrogazione al sindaco Angelo Annese e al presidente del consiglio comunale, Luigi Colucci. L’interrogazione è stata posta all’attenzione anche del comandante e dirigente della sesta ripartizione Michele Cassano. Proprio l’attività di quest’ultimo, contenuta in quel comunicato, è finita nel mirino dei quattro consiglieri.

 

I fatti. Il comunicato, apparso sul sito del Comune, portava il titolo un po' ‘stravagante’: ‘uomo mascherato sorpreso a raccogliere tubi di amianto da suolo pubblico’. “Il comandante di Polizia Locale, dott. Michele Cassano – scrivono nella premessa dell’interrogazione i quattro consiglieri- dava atto della rimozione di tubi in amianto, giacente su suolo pubblico, da parte di un privato cittadino”. “In particolare – aggiungono - la scena (descritta con tono sarcastico e condita persino da richiami cinematografici) sarebbe stata registrata da una telecamera (video-trappola) presente in loco”. Nel comunicato, proseguono i consiglieri, “si dà atto di una denuncia, da parte del Nucleo Ambientale della Polizia Locale, di due persone che sarebbero state identificate quali presunti responsabili del selvaggio abbandono”. E qui nasce un presunto caso: “non si comprende (e tantomeno si dà atto) – sottolineano gli oppositori - la ragione per la quale quegli stessi rifiuti pericolosi siano ad oggi rimasti su suolo pubblico, con conseguente seria possibilità di contaminazione della zona circostante”. Insomma per i consiglieri di opposizione “appare assurdo che il Comandante di un Corpo che ha specifiche prerogative in materia ambientale, pur avendo dichiarato di aver avviato una indagine per accertare le generalità dell’autore della rimozione di quei rifiuti pericolosi, dilettandosi nella redazione di un comunicato stampa di tal fatta, di contro, per mesi non si sia preoccupato minimamente (o comunque non abbastanza) di compiere il proprio dovere provvedendo a rimuovere e smaltire adeguatamente detti rifiuti”.

 

Il contenuto dell’interrogazione. Alla luce dei fatti descritti ecco le cinque richieste che i quattro rivolgono al sindaco e al presidente del consiglio sperando di avere riscontro: conoscere la data dell’accertamento, da parte della Polizia Locale, dell’abbandono dei rifiuti in amianto oggetto del richiamato comunicato stampa, le ragioni che hanno impedito la rimozione dei predetti rifiuti e la conseguente bonifica dell’area circostante, in che data sarebbe stata sporta denuncia a carico dei presunti responsabili, e da parte di chi, se si è provveduto a verificare l’eventuale presenza di altri rifiuti ‘speciali’ e se si è provveduto alla loro rimozione e bonifica dell’area, e, infine, per quale motivo il suddetto comunicato non risulta più rinvenibile consultando i canali ufficiali della comunicazione dell’Ente comunale.