Monopoli Libera

l'informazione monopolitana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una ‘grazia’ che si rinnova: San Francesco da Paola continua a proteggere i monopolitani mandando giù dal cielo una pioggerellina

La invocavano tantissimi anni fa soprattutto gli ortolani per salvare i loro raccolti dalla siccità 

 

Le prime avvisaglie di pioggia si sono registrate nella tarda mattinata e sono proseguite ad intervallo anche nel pomeriggio. Non pioggia intensa ma goccioline, ma comunque un piccolo sollievo per gli ortolani. Insomma, tradizione rispettata nel giorno della festa di San Francesco da Paola, patrono della città di Monopoli. E allora vale la pena ricordare a tutti, soprattutto alle giovani generazioni, cosa accadeva tantissimi anni fa quando il convento di San Francesco da Paola era circondato da terreni agricoli per la coltivazione di ortaggi, come testimonia la foto del secolo scorso. I contadini del luogo erano molto devoti al Santo poverello di Paola, tanto che si rivolgevano per la protezione dei raccolti. Per questo organizzavano una raccolta di fondi per sostenere le spese della festa che si svolgeva, tra l’altro, con una processione che vedeva la statua del Santo portata sulle spalle. I giardinieri, in questo periodo dell’anno, soffrivano lunghi tempi di siccità, tanto da mettere a rischio l’intero raccolto. Allora, prima che iniziasse la processione, c’era l’usanza di mettere in bocca alla statua pesce salato, in particolare la sarda salata, in modo che il Santo avesse sete e facesse piovere tanto da riempire d’acqua la cisterna, conosciuta nel dialetto monopolitano con il nome ‘â fògge’. Acqua che sarebbe poi servita per innaffiare le piante e salvare l’intero raccolto. Oggi le ‘fògge’ non si sono riempite con la lieve pioggerellina ad intermittenza caduta dal cielo ma San Francesco da Paola ha ancora una volta testimoniato di aver protetto gli ortolani e, in generale, tutta la popolazione monopolitana che Gli resta perennemente devota. (Giovanni Donghia)