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Reportage/Fervore in piazza Garibaldi per la ripresa dell’agognata attività di ristorazione e bar. Nel porto i ‘palangari’ pronti a salpare il mare

Altri segnali di risveglio in due zone monopolitane collegate da tradizioni, costumi e interessi economici

 

Una mattinata, quella di oggi 15 maggio, trascorsa tra piazza Garibaldi e il porto, due zone di Monopoli strettamente collegate da tradizioni, costumi e interessi economici. Nella prima c’è attesa per l’agognato ritorno alla regolare attività, necessariamente all’aperto più che all’interno, di bar e ristoranti. Nello scalo, invece, il ritorno alla pesca, sia amatoriale che professionale, è già avvenuto ma si sta approntando l’uscita in mare dei pescherecci cosiddetti ‘palangari’ che avverrà in giornata e ritorno previsto per lunedì.

 

Piazza Garibaldi. Nella piazza principale del centro storico si vivono ore frenetiche in attesa del via libera della Regione Puglia e del Comune di Monopoli alla ripresa della regolare attività di ristorazione e bar (foto1) che, stando alle ultime notizie, dovrebbe avvenire dal prossimo 18 maggio. “Un’attività da svolgere necessariamente all’aperto – dice il titolare del ristorante ‘La dolce vita’ Francesco Biundo - ma siamo tutti pronti e d’accordo, aspettiamo solo il via libera dalla Regione Puglia e dal Comune di Monopoli”. In pratica su quasi tutta la piazza Garibaldi, cuore pulsante del borgo antico, così come ha annunciato qualche giorno fa il sindaco Angelo Annese, saranno dislocati tavolini per la consumazione di pasti, cene, bevande e gelati nel rispetto delle misure anti-contagio. Le aree di ciascun esercente sono state già definite ed ognuno sta provvedendo all’installazione di gazebo e coperture varie. Anche i negozi di souvenir e oggettistica aspettano l’apertura, già fissata per il 18 maggio. L’impressione è che in piazza e nelle zone adiacenti vige comunione d’intenti e di interessi dopo il periodo buio attraversato a causa del Coronavirus.  

 

Porto. Un po' meno frenetica è l’attesa al porto. Lungo la banchina Solfatara alcuni pescherecci ‘palangari’ (foto 2), dopo la burrasca di scirocco dei due giorni precedenti, sono pronti a salpare il mare con la speranza di far ritorno (previsto nella giornata di lunedì 18 maggio) con il carico di pesci. Si notano pescatori che effettuano gli ultimi controlli all’attrezzatura fatta di ami ed esca e il passamano del ghiaccio dal camion all’imbarcazione (foto 4). Tra una motobarca e l’altra, non mancano gli appassionati della canna da pesca (foto 3), pronti a tirare su magari un bel esemplare di pesce azzurro dalle proprietà benefiche. E non mancano neppure i passeggeri curiosi che si fermano per godersi, si fa per dire, la visione del pesce abboccato all’amo. Su quella banchina, battuta dal vento di tramontana, spesso le narici respirano iodio. Una goduria che fa accapponare la pelle: una sensazione che abbiamo provato qualche giorno fa percorrendo quel tratto dopo due mesi di lockdown. Sensazione, lasciatecelo dire, che solo ‘La città unica’ sa far provare a monopolitani e forestieri. (N.S.)