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Piano casa: la Regione Puglia corre ai ripari dopo lo stop della Corte Costituzionale e pensa di predisporre una circolare per i Comuni

L’orientamento è stato illustrato dall’assessore Pisicchio durante la riunione della V Commissione consiliare

 

Predisporre una circolare regionale che supporti i Comuni nelle valutazioni di ordine tecnico relative agli effetti della sentenza della Corte Costituzionale sul Piano Casa: è questo il percorso intrapreso dagli uffici tecnici dell’assessorato regionale all’Urbanistica e illustrato nella mattinata di martedì 19 maggio dall’assessore Alfonso Pisicchio nel corso della seduta della V Commissione consiliare presieduta da Mauro Vizzino. Il confronto è stato sollecitato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola per fare il punto su una questione non di poco conto nel settore dell’edilizia pugliese. La recente sentenza della Corte Costituzionale ha infatti censurato la norma del Piano Casa, varata dalla Regione Puglia, che consentiva la diversa dislocazione dei volumi demoliti e ricostruiti, dichiarandola in contrasto con le previsioni introdotte successivamente dal ‘Decreto sblocca cantieri’. Una decisione che ha avuto una ricaduta nazionale - come dichiarato dai tecnici dell’assessorato - tanto da spingere le Regioni ad avviare un tavolo di confronto interregionale. La questione attiene al conflitto che si è determinato tra due articoli del Testo unico dell’edilizia, e che solo il Governo nazionale può provvedere a sanare. Novità potrebbero derivare già dal prossimo Decreto Rilancio, di cui la Regione sta seguendo i lavori in sede di Conferenza Stato-Regioni. L'assessore Pisicchio ha comunicato l’avvio da parte dell’assessorato di un monitoraggio sui piccoli Comuni del Salento che hanno dichiarato di non avere pratiche edilizie che possono essere inficiate dalla sentenza. L’impegno è comunque quello di continuare a seguire l’evoluzione della vicenda a livello nazionale e di lavorare a ipotesi di chiarimento, che sostengano i Comuni (tra i quali, come è noto, c'è pure Monopoli) nelle proprie determinazioni, dal momento che la responsabilità resta comunque in capo alle amministrazioni locali. Alla seduta è intervenuto anche il presidente regionale dell’Ance, Nicola Bonerba che si è dichiarato “favorevole a provvedimenti che facciano chiarezza e che pongano l’attenzione sulla rigenerazione urbana all’insegna della pubblica utilità”. Il consigliere Domenico Damascelli di Forza Italia ha chiesto indicazioni precise per consentire lo sblocco dei cantieri determinato dalla sentenza della Corte costituzionale, mentre Fabiano Amati del Partito Democratico ha invitato alla prudenza riguardo a provvedimenti che potrebbero aumentare il rischio di contenziosi, auspicando un pronto intervento del legislatore nazionale.