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Papio all’amministrazione comunale: affidate la gestione delle aree blu ad aziende municipalizzate e rendete pedonale il ‘borgo’

Nuove critiche al servizio delle aree blu, all’azienda che lo gestisce e al Comune. Proposta anche la pedonalizzazione di alcune vie

 

Alla reazione stizzita dei cittadini per il riavvio dall’1 giugno del pagamento della tariffa per far sostare le auto nelle aree blu come noi di ‘Monopolilibera’ abbiamo evidenziato in un altro articolo apparso nel giornale on-line e alla richiesta degli aderenti di Forza Italia Giovani di prorogare al 15 giugno l’inizio del pagamento del ticket ecco intervenire il consigliere comunale di ‘Manisporche’ Angelo Papio che, in un comunicato, suggerisce all’amministrazione comunale di affidare la gestione delle aree blu ad aziende municipalizzate “per massimizzare i profitti a proprio vantaggio senza cedere buona parte dei ricavi a società private, e mantenendo la libertà di modificare quantità e posizionamento degli stalli”. Papio ribadisce inoltre la proposta, già fatta in passato, di pedonalizzare oltre alla piazza Vittorio Emanuele II che, a suo dire, verrebbe ulteriormente valorizzata, anche alcune vie del quartiere murattiano e non solo il centro storico.

 

Le critiche. Dalla proposta di cui sopra, il consigliere comunale di ‘Manisporche’ passa a puntare l’indice non solo contro l’azienda ‘Gestopark’ che gestisce il servizio della sosta delle auto a pagamento ma anche contro l’amministrazione comunale. Papio comincia col porre una serie di interrogativi: Il primo. “come mai, durante il periodo di lockdown e ancor di più in questi giorni, la Gestopark non ha affisso sulle macchinette un avviso riguardante la sospensione del servizio?”. “Molti cittadini e forestieri, non adeguatamente informati stanno continuando a pagare per un servizio che non c’è” prosegue Papio che pone di seguito altri tre interrogativi “e se Gestopark non lo ha fatto, perché non gli è stato chiesto dall’Amministrazione? Come mai la stessa solerzia con cui sono stati avvisati gli automobilisti del ritorno alla tariffa, non è stata applicata mentre la tariffa spariva? Queste somme introitate impropriamente, potranno essere quantificate e utilizzate per attività a sostegno della città?”. In attesa di eventuali risposte, comunque, c’è da ricordare che il servizio di gestione delle aree blu è spesso finito nel mirino delle critiche innescate da diversi consiglieri comunali sia di minoranza (ad esempio Feliciano Indiveri del Pd) che di opposizione (il più ‘battagliero’ è stato sicuramente Piero Barletta, esponente di spicco della Lega) e, per ultimo, anche dai giovani di ‘Forza Italia’, il partito che fa parte della coalizione di centrodestra che governa la città.  

 

Pedonalizzazione ‘borgo’. Per certi versi collegata alla questione delle aree blu (soprattutto quella dell’anello di piazza Vittorio Emanuele II) resta, per il Movimento ‘Manisporche’, la pedonalizzazione del ‘borgo’, come comunemente viene definita la stessa piazza centrale di Monopoli, tra le più ampie e, forse, le più belle nel panorama dei comuni italiani. Papio vorrebbe rendere pedonali anche alcune vie del quartiere murattiano e per questo non finisce mai di dare suggerimenti all’amministrazione comunale alle prese, tra l’altro, con la fase di rilancio socio-economico della città per le note vicende legate all’epidemia da Coronavirus. “Il rilancio di Monopoli, così come sta avvenendo per tanti Comuni italiani, - sottolinea il consigliere comunale d’opposizione (ma “costruttiva” come spesso definisce la sua politica) - passa attraverso una ri-progettazione e quindi un utilizzo diverso degli spazi tradizionali, senza limitarsi a un semplice atto amministrativo che prolunghi o moltiplichi le concessioni di occupazione di suolo pubblico”. In definitiva, Papio spera che le sue proposte possano rientrare “nel Dna dell’amministrazione comunale” sia per quanto riguarda la gestione delle aree blu che dai privati deve passare alle aziende municipalizzate che la pedonalizzazione del ‘borgo’ e di alcune vie del murattiano.