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Capo chino, sguardo verso il lenzuolo bianco e segno della croce all’ultimo rintocco della campana che suona a morto: Annese ricorda la strage di Capaci

Anche a Monopoli, su invito dell’Anci, c’è stato il minuto di raccoglimento per le vittime della mafia  

Nella Giornata della Legalità e in ricordo della strage di Capaci, avvenuta con la mano assassina della mafia il 23 maggio di 28 anni fa, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti di scorta, alle ore 17.57 anche a Monopoli il sindaco Angelo Annese, bardato di fascia tricolore, ha osservato un momento di raccoglimento così come aveva invitato a fare l’Associazione nazionale comuni italiani. Un minuto che ha visto Annese, dapprima con il capo chino, poi con lo sguardo rivolto verso il lenzuolo bianco esposto sul balcone del municipio e, all’ultimo rintocco della campana della vicinissima chiesa di San Francesco d'Assisi che ha suonato a morto, farsi il segno della croce. “E’ stato un momento molto intenso a cui ho partecipato con orgoglio” dirà in serata il sindaco nel post sui social raccontando la sobria ma significativa cerimonia, svoltasi nel rispetto delle vigenti misure anti Covid-19.(G.D.)