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Il reportage/Pericolo all’esterno e all’interno dell’ex Santuario delle Ancelle: dalla pensilina al guano sparso dappertutto. A chi tocca intervenire?

Dopo la nostra denuncia relativa alla fatiscenza dell’ingresso dell’ex scuola, un lettore ci ha inviato foto che descrivono il degrado dell’atrio

 

Il 20 maggio scorso avevamo pubblicato un articolo segnalando il pericolo della caduta di calcinacci e, nel caso peggiore, addirittura della pensilina che sovrasta l’ingresso dell’ex Santuario delle Ancelle sito in Viale delle Rimembranze (foto 1), considerata la situazione, che si va sempre più aggravando con il passare degli anni, di assoluta carenza di manutenzione dell’intero edificio che è in vendita e che in passato è stato oggetto di un contenzioso tra il Comune di Monopoli e la proprietà privata che, una volta e forse lo è tuttora, era appannaggio dell’Ente del Santuario delle Ancelle. Nell’articolo avevamo sollecitato, almeno come primo intervento, l’interdizione del passaggio pedonale nel breve tratto di marciapiede che insiste sotto la tettoia e che va transennato. Da allora la situazione è rimasta inalterata ma qualcosa è successo. Un nostro lettore, che si è firmato e di cui riportiamo solo le iniziali G.M., ci ha inviato una mail che riporta il seguente contenuto: “Salve abbiamo letto il vostro articolo riguardante lo stato di degrado all’esterno dell’ex Santuario delle Ancelle ma la situazione al suo interno è ancora peggio. Vi inviamo delle foto in allegato per farvi vedere in che condizioni viviamo da anni! Le foto parlano da sole!”. Le tre foto che vedete accanto a quella da noi pubblicata il 20 maggio scorso in effetti non hanno bisogno di alcun commento e ci limitiamo solo alla descrizione di quello che si vede nell’atrio: guano di colombi (alcuni dei quali morti) sparso un po' dappertutto, erbacce, scale di sicurezza altrettanto fatiscenti e nei sotterranei chissà cosa ci potrebbe stare. Il lettore non lo dice ma vorrebbe non assistere più allo spettacolo indecoroso appena descritto. All’interno dell’edificio il compito di sanare la situazione tocca alla proprietà anche se ci sarebbero margini di intervento, ad esempio, dell’autorità sanitaria pubblica. Per le facciate esterne e la pensilina pericolante potrebbe andare di mezzo l’incolumità dei cittadini e questo comporta almeno l’immediato intervento dei vigili urbani per la messa in sicurezza della zona che dovrà essere transennata come avvenuto esattamente 6 anni fa nello stesso punto (la notizia l’abbiamo ‘riesumata’ dal nostro archivio). Quando avverrà l’identico intervento? (N.S.)