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La ‘ripartenza’ economica inizia da tavolini, sedie e ombrelloni su piazze, vie e vichi. Ma non c’è l’intera pedonalizzazione lungo l’anello del ‘borgo’

L’amministrazione comunale di Monopoli presenta un primo pacchetto di misure anti-crisi da Covid-19

 

Un primo pacchetto di otto misure per far ripartire l’economia della città di Monopoli a seguito della crisi legata all’emergenza causata dal Coronavirus è stato deliberato dalla giunta comunale e reso noto in una conferenza stampa (foto a sinistra). Il provvedimento, è stato spiegato dal sindaco Angelo Annese e dall’assessore alle politiche del Commercio Aldo Zazzera (assente per motivi di lavoro l’assessore al Turismo Cristian Iaia), è  il risultato di un confronto anche con i consiglieri comunali ed i rappresentanti delle associazioni di categoria (alcuni dei quali presenti nell’aula Brigida-Rozzoli, foto a destra) e comprende una serie di nuove disposizioni per incrementare l’attività dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, ecc. che hanno sede fissa e occupano suolo pubblico) alle quali dovranno adeguarsi i vari esercenti presentando semplici istanze.“E’ un primo pacchetto di misure sperimentali e se ne aggiungeranno altre – ha annunciato il sindaco Annese – come ad esempio la riduzione della Tari per i titolari delle attività produttive che è in fase di studio sia da parte politica che tecnica”. Nel confermare che per otto mesi (da marzo a ottobre di quest’anno) non si pagherà la Tosap (come da noi anticipato la scorsa settimana dopo l’incontro dei partiti di maggioranza con sindaco e giunta), le disposizioni contenute nella delibera (tutte consultabili sul sito del comune) riguardano il rinnovo delle autorizzazioni, l’ampliamento di superficie contigua ad occupazioni già autorizzate, l’ampliamento di superficie non in contiguità ad occupazioni già autorizzate, l’individuazione di nuove aree su cui svolgere le attività di somministrazione, la semplificazione delle procedure, la pedonalizzazione di altre aree e gli incentivi alla mobilità. Tra queste disposizioni, di rilievo è la possibilità data agli esercenti di svolgere le attività di somministrazione di alimenti e bevande collocando ombrelloni (in tessuto bianco e senza scritte pubblicitarie), tavolini e sedie sulle seguenti aree: le piazze Vittorio Emanuele II, Manzoni, XX Settembre e Palmieri, i larghi San Salvatore e Magno, via Sant’Angelo, Larghetto Garibaldi, Vico San Pietro e Alba. Le occupazioni, è stato sottolineato, saranno effettuate nel rispetto delle prescrizioni del Codice della Strada e del transito dei mezzi di soccorso e delle esigenze degli esercenti e dei proprietari degli immobili prospicienti e confinanti. A proposito di prescrizioni del Codice della Strada e del transito di auto, un discorso a parte merita l’anello stradale che circonda piazza Vittorio Emanuele II. A precisa domanda di chi vi scrive il sindaco Annese ha risposto che non tutto l’anello verrà interdetto al traffico delle auto e reso pedonale (per intenderci la pedonalizzazione riguarderà solo il tratto stradale lato mare del ‘borgo’ a partire dalle ore 19). Non è escluso, ha aggiunto, che venga reso pedonale anche il lato monte come avviene tuttora la domenica e nei giorni festivi. Insomma, l’intera pedonalizzazione del ‘salotto’ della città, come da più parti invocata, non è nei programmi immediati dell’amministrazione comunale. Annese ha però lasciato una speranza: per ora si sperimenta questa soluzione ma non è detto che non si possa cambiarla e migliorarla. (N.S.)