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L’ordinanza del sindaco Annese: non accendete fuochi da metà giugno al 15 settembre. In caso contrario sanzioni fino a 10 mila euro

Ecco le norme di comportamento per evitare gli incendi durante la stagione estiva 

 

Attenti a non appiccare fuochi, far brillare mine o usare esplosivi o, comunque, materiale infiammabile perché si rischiano multe molto ‘salate’. Le norme per come comportarsi nel periodo che va dal prossimo 15 giugno al 15 settembre sono contenute in un’ordinanza emessa dal sindaco Angelo Annese e valgono su tutto il territorio di Monopoli. Vediamole nel dettaglio.

 

Regole generali. È tassativamente vietato accendere fuochi, far brillare mine o usare esplosivi, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, tenere in esercizio fornaci, forni a legna, discariche pubbliche e private incontrollate, fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio, esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta (lanterne volanti dotate di fiamme libere o altri articoli pirotecnici), transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate, transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali, gravate dai servizi di pubblico passaggio (fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali) e abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive.

 

Il compito degli Enti. Lungo gli assi viari (compresi i tratturi) gli Enti competenti devono provvedere alla pulizia delle banchine, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, necromassa, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile creando, di fatto, idonee fasce di protezione al fine di evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti. I gestori delle strade dovranno effettuare anche le periodiche manutenzioni sulla vegetazione arborea mediante potatura delle branche laterali e spalcatura.

 

Il dovere dei proprietari. I proprietari, gli affittuari, e i conduttori di campi di coltura cerealicola a conclusione delle operazioni di mieti trebbiatura, devono prontamente e contestualmente realizzare perimetralmente e all’interno alla superfice coltivata una precesa o fascia protettiva sgombra da ogni residuo di vegetazione, per una larghezza e continua e costante di almeno quindici metri, o comunque, tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree circostanti o/e confinanti. La fascia protettiva a prescindere dalle operazioni di mieti trebbiatura dovrà essere comunque realizzata entro il 15 luglio. È vietato bruciare delle stoppie e delle paglie e della vegetazione presente al termine di colture cerealicole e foraggere nonché dei residui vegetali agricoli e forestali su tutto il territorio comunale ad una distanza inferiore a 50 metri da strutture e infrastrutture antropiche. Sui terreni incolti è vietato bruciare la vegetazione spontanea con l’obbligo di realizzare fasce protettive o precese di larghezza non inferiore a quindici metri lungo tutto il perimetro del proprio fondo, prive di residui di vegetazione. Sugli uliveti e sui vigneti dovranno essere eliminati i rovi, la vegetazione infestante e i residui colturali. Nelle aree boschive è obbligatorio il ripristino e la pulitura anche meccanica, dei viali parafuoco, ove presivisi, ed in particolare lungo il confine con piste forestali, strade, autostrade, ferrovie, terreni seminativi, pascoli, incolti e cespugliati. Sulle superfici boscate confinanti con altre colture di qualsiasi tipo e con strade, autostrade e ferrovie, centri abiutati, abitazioni isolate ed insediamenti residenziali, turistici o produttivi o di altro tipo occorre riservare una fascia protettiva larga almeno cinque metri, libera da specie erbacce, rovi e necromassa affettando anche eventuali spalcature e/o potature non oltre il terzo inferiore dell’altezza delle piante presenti lungo la fascia perimetrale del bosco. Sulle superfici pascolive è fatto obbligo di realizzare una fascia di protezione perimetrale priva di vegetazione di almeno cinque metri, e comunque, tale da assicurare che il fuoco non si propaghi nelle aree circostanti e/o confinanti. Per campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e strutture ricettive nonché di strutture antropiche (anche abitazioni e/o aziende agricole isolate) insistenti su aree urbane o rurali esposte al contatto con possibili fronti di fuoco, è obbligatorio realizzare una fascia di protezione della larghezza di almeno quindici metri, sgombra di erba secca, arbusti, residui di vegetazione e di ogni altro tipo di materiale facilmente infiammabile, lungo il perimetro del proprio insediamento. Gli stessi dovranno adottare idonei sistemi di difesa antincendio nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità e dovranno predisporre apposita cartellonistica indicante le vie di fuga e i punti di raccolta liberi e accessibili. Lungo il perimetro delle aree a contatto con aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo su cui insistono polveriere e depositi di materiali ad alto rischio esplosivo e/o di infiammabilità dovranno essere adottate tutte le misure di precauzione, compresa la realizzazione di apposite fasce di protezione della larghezza di almeno metri quindici prive di residui di vegetazione e di ogni altro tipo di materiale facilmente infiammabile, al fine di impedire l’innesco e la propagazione di eventuali incendi.

 

Obbligo di avviso. Inoltre, chiunque avvisti un incendio è obbligato a darne immediata
comunicazione alle autorità locali competenti.

 

Sanzioni. L’inosservanza di alcune disposizioni saranno punite con una sanzione amministrativa da un minimo di € 1.032,91 fino ad un massimo di € 10.329,14. Per altre inosservanze la sanzione amministrativa va da un minimo di 100 euro ad un massimo di 500 euro.