Monopoli Libera

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Nuove norme nei luoghi di svolgimento della movida monopolitana: nel 1° giorno nessun problema, ma ora scattano tolleranza zero e sanzioni ai trasgressori

Distribuiti volantini e affissi cartelli contenenti il comportamento da seguire. I controlli affidati alle pattuglie interforze  

 

Come previsto da venerdì 29 maggio è in vigore fino al prossimo 14 giugno l’ordinanza del sindaco di Monopoli Angelo Annese con la quale si dispongono le nuove norme di svolgimento della movida nella fase due dell’epidemia da Covid-19 e tutto sommato, secondo quanto riferiscono dal Comando dei vigili urbani, il comportamento della gente è stato corretto. Infatti, c’è scritto nella nota del Comando, non si sono registrati assembramenti, né pericolosi e indecorosi cumuli di bottiglie di vetro. Il servizio di controllo è stato svolto dalla sezione di Protezione Civile del Corpo di Polizia Locale in collaborazione con l'Associazione Atlantis 27, i cui volontari hanno provveduto a informare la popolazione sui contenuti dell'ordinanza, distribuendo i volantini e le locandine esplicativi dei contenuti del provvedimento, affissi tra le vie del borgo antico e anche all'interno dei tanti pubblici esercizi. La Protezione Civile non si è limitata alla sola informazione, provvedendo anche a distribuire le mascherine ai pochi cittadini che ne erano sprovvisti. Si ricorda che è vietato frequentare i luoghi della movida, dalle ore 18 all'una di notte, senza indossare il necessario Dpi che deve coprire completamente le vie aeree (naso e bocca). Luoghi della movida che sono, oltre al centro storico, via Procaccia, Corso Pintor Mameli, via Cadorna, Largo Colombo, Cala Fontanella. Da stasera 30 maggio le pattuglie interforze (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Locale) vigileranno sul rispetto delle norme sul contrasto alla diffusione del contagio da coronavirus e che, oltre all’obbligo delle mascherine, sono: distanziamento di un metro e divieto di asporto di bevande alcoliche e superalcoliche. Ai trasgressori, recita l’ordinanza, sarà comminata una sanzione amministrativa che va da 400 a 3 mila euro.