Cinque lapidi bisognose di restyling per essere nuovamente leggibili ai passanti di due luoghi-simbolo di Monopoli: il municipio e il ‘borgo’

La segnalazione è dell’ex sindaco Laganà che sollecita un immediato provvedimento dell’amministrazione comunale

 

Cinque lapidi hanno urgente bisogno di interventi di restyling per essere nuovamente leggibili: la sollecitazione giunge dall’ex sindaco di Monopoli Walter Laganà che rivolge l’invito all’amministrazione comunale affinchè il suo desiderio venga esaudito. Le lapidi ricordano valorosi cittadini monopolitani come nel caso di Giuseppe Olivieri, ex macchinista di una nave staffetta e autore di un gesto eroico (riquadro 1 in alto a sinistra) e dei militari Vito Mitrotti e Vito Ippolito (foto in alto al centro) e altrettanto valorosi italiani come Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini e Camillo Benso di Cavour (foto in alto a sinistra) ai quali il consiglio comunale di Monopoli di qualche tempo fa volle dedicare un omaggio. Queste tre lapidi sono collocate davanti al municipio (le prime due) e davanti all’ingresso della scalinata che porta al primo piano della casa comunale (la terza). Le lapidi in basso nella foto, invece, sono collocate all’angolo di piazza Vittorio Emanuele II e sono dedicate allo statista di origini pugliesi Aldo Moro (foto in basso a sinistra) e ad un altro monopolitano il barone Tommaso Ghezzi Petrarolo, un omaggio voluto agli inizi degli anni ’60 dall’allora presidente dell’Associazione Universitaria Walter Laganà, diventato successivamente sindaco di Monopoli per due volte. Laganà non nasconde la sua amarezza quando sfila quasi ogni giorno davanti a quelle lapidi diventate illegibili ai passanti. Quasi gli piange il cuore: uno stato d’animo che confessa non solo al cronista ma anche ad alcuni attuali amministratori comunali suoi amici. Il cronista ha fatto il suo dovere. Basterà?